Giardini

Giardino della Montagnola

Dove
della Montagnola, Quartiere San Vitale

È il più antico giardino cittadino, da secoli luogo di passeggio e teatro di manifestazioni, giochi, gare sportive. A partire dal 1662 l’area, sopraelevata rispetto a quelle circostanti perché dal medioevo deputata all’accumulo di macerie e rifiuti, venne destinata a uso pubblico: in parte occupata da orti e colture di gelso, per il resto era dotata di ampi viali e di un piazzale centrale a disposizione dei visitatori. Il disegno attuale risale ai primi anni dell’800, quando per espressa volontà di Napoleone venne ripensato da G. B. Martinetti secondo geometrie ispirate ai giardini alla francese. Nel 1896 la Montagnola fu arricchita con la grande scalinata monumentale che guarda verso la vecchia porta e i ruderi dell’antica fortezza di Galliera. Più tardi al centro del giardino venne sistemata la vasca circolare, impreziosita da gruppi scultorei di Diego Sarti, che era stata creata per i Giardini Margherita al tempo dell’Esposizione Emiliana (1888). Fra gli alberi del giardino, che ha una superficie di 6 ettari, risaltano le grandi chiome di alcuni platani monumentali, il cui impianto è di epoca napoleonica.

Il giardino della Montagnola da piazza VIII Agosto
La statua del Popolano all'ingresso della Montagnola - Pasquale Rizzoli - 1903
La scalinata del Pincio - Attilio Muggia, Tito Azzolini - 1896
La scalinata del Pincio - particolare
Statua di ninfa marina detta La moglie del Gigante - Diego Sarti
L'ex padiglione della Direttissima
Altorilievo all'ingresso del padiglione della Direttissima, nel dopoguerra sede dell'ANPI
L'ex padiglione della Direttissima - particolare
Una delle statue di Diego Sarti attorno alla fontana centrale della Montagnola
Fontana centrale della Montagnola
Fontana centrale della Montagnola
Il palazzo dell'ENEL sul Pincio - già Eden Kursaal
Approfondimenti
  • Franco Bergonzoni, Così nacque la Montagnola, in "Gazzetta di Bologna. Mensile di economia, costume, cultura", 5 (1978), p. 3
  • Giancarlo Bernabei, La Montagnola di Bologna. Storia di popolo, Bologna, Patron, 1986
  • Umberto Beseghi, Palazzi di Bologna, 2. ed., Bologna, Tamari, 1957, pp. 352-354
  • Maria Luisa Boriani, Barbara Negroni, Ada Segre, La Montagnola tra arte e natura. Un dialogo che si apre, in "Il carrobbio. Rivista di studi bolognesi", 17 (1991), pp. 75-89
  • Luigi Bortolotti, Bologna dentro le mura. Nella storia e nell'arte, Bologna, La grafica emiliana, 1977, p. 222-226 (Anche: Rocca di Galliera)
  • Tiziano Costa, Marco Poli, La Montagnola. Fotoracconto di un luogo nobile di Bologna, Bologna, Costa, 2001
  • Giardini. Giardini storici dell'Emilia Romagna, Modena, Banca popolare dell'Emilia Romagna, 2008, vol. 2., pp. 17-24
  • Monumenti Verdi nei giardini dell'Emilia-Romagna. Guida al Treewatching. Bologna e provincia, a cura di Teresa Tosetti e Carlo Tovoli, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2014, pp. 16-18
  • Pier Iacopo Taruffi, La Montagnola di Bologna, Bologna, Commissione per i testi di lingua, 2005
  • Athos Vianelli, Bologna dimensione Montagnola, Bologna, Tamari, 1975
  • Nerio Zanardi, Quarantotto sulla Montagnola, in "Strenna storica bolognese", 1994, pp. 455-486
  • Giuliano Zanotti, Ritorna la Montagnola. Si riveste a nuovo il Pincio di Bologna, in "Bologna incontri. Mensile dell'Ente provinciale per il turismo di Bologna", 7-8 (1975), p. 21