Tre giornalisti di origine ebraica radiati dall'Albo professionale

29 febbraio 1940, 00:00

Con l'entrata in vigore del Regio Decreto 29 Giugno 1939 n. 1054 sulla Disciplina dell'esercizio delle professioni da parte dei cittadini di razza ebraica, tre giornalisti ebrei bolognesi sono cancellati dall'Albo, al quale aderisce il sindacato fascista dei giornalisti.

Si tratta di Attilio Teglio del "Resto del Carlino", Enrico Lattes, già direttore dell'Agenzia Stefani, e Ferruccio Ascoli del "Corriere Adriatico".

Approfondimenti
  • Nazario Sauro Onofri, I giornali bolognesi nel ventennio fascista, Bologna, Moderna, stampa 1972, p. 54