Sciopero generale

22 giugno 1908, 00:00

“La sconfitta di una delle parti muterà non solo le cose nel Parmense, ma quelle di tutta Italia, o almeno di tutta l’Emilia e la Lombardia”. (”Giornale d’Italia”, 5 maggio 1908)

Tra il 22 e il 24 giugno si svolge uno sciopero generale per protestare contro l'occupazione della Camera del Lavoro di Parma da parte delle forze dell'ordine.

Il 1° maggio, in risposta alla serrata dell’Associazione Agraria, la Camera del Lavoro guidata da Alceste De Ambris (1874-1934), ha proclamato uno sciopero, che ha raggiunto nella città alti livelli di tensione e di scontro, in particolare nel quartiere popolare dell’Oltretorrente.

Per aiutare gli scioperanti senza salario sono state organizzate collette tra gli operai italiani e molti bambini di Parma sono stati ospitati presso famiglie solidali a Firenze, Milano e a Bologna.

Scioperi agricoli si tengono anche in altre provincie dell'Emilia - a Ferrara, Modena, Piacenza - e in Puglia. Si fermano anche gli operai metallurgici di Milano e Torino.

Approfondimenti
  • Bologna in cronaca. Notiziario cittadino del nostro secolo, 1900-1960, a cura di Tiziano Costa, Bologna, Costa Editore, 1994, p. 16
  • Bologna nelle sue cartoline, a cura di Antonio Brighetti, Franco Monteverde, Cuneo, L'arciere, 1986, v. 1.: Storia e cronaca locale, p. 53 (foto)
  • Lo sciopero agrario del 1908, a cura di Valerio Cervetti, Dante Salsi e Umberto Sereni, Parma, Ufficio stampa e pubbliche relazioni del Comune di Parma, 1978
  • Lo sciopero agrario del 1908: un problema storico, atti del Convegno tenuto a Parma l'1 e 2 dicembre 1978, a cura di Valerio Cervetti, Parma, STEP, 1984
  • Su, compagni, in fitta schiera. Il socialismo in Emilia-Romagna dal 1864 al 1915, a cura di Luigi Arbizzani, Pietro Bonfiglioli, Renzo Renzi, Bologna, Cappelli, 1966, pp. 279-288 (lo sciopero agrario di Parma)