L'alba del nuovo secolo

1 gennaio 1900, 23:00

“Il secolo nuovo iniziò con la piazza Grande colma di ombrelli e di energumeni inzuppati di pioggia, ma che gridavano a squarciagola, picchiando su bidoni e tamburelli.
Intervennero nel fracasso le fanfare di Codivilla, la Municipale, quella della Virtus, quella dei Pompieri, mentre le società Euridice e Orfeonica intonavano inni e sul balcone del Podestà appariva il numero 41004 sortito fuori dal sacchetto della lotteria del ‘Bue Grasso’, per dare buongiorno al suo fortunato vincitore”. (A. Cervellati)

L'avvento del nuovo secolo è festeggiato nel centro cittadino sotto la pioggia. Lo scoccare della mezzanotte è segnalato da un colpo del “cannone di Filopanti”, sparato da San Michele in Bosco.

In piazza suonano le fanfare e le campane suonano a distesa. La torre del Palazzo del Podestà si illumina di fuochi di bengala.

Un lungo corteo si snoda per le strade di Bologna, dietro un fanalone alto due metri. Anche Giosuè Carducci partecipa alla festa firmando, di prima mattina, delle cartoline di auguri “nella calma del negozio di Zanichelli”.

A Imola è previsto lo scoprimento di una lapide commemorativa dettata da Andrea Costa per conto delle Società Popolari e murata in Municipio.

In essa si auspica che il nuovo secolo provveda alla redenzione della donna, alla protezione del fanciullo, alla tutela del vecchio. La cerimonia è impedita dal prefetto di Bologna e avverrà solo nel 1903.

Approfondimenti
  • Luigi Arbizzani, Sguardi sull'ultimo secolo. Bologna e la sua provincia, 1859-1961, Bologna, Galileo, 1961, p. 98
  • Bologna nell'Ottocento, a cura di Giancarlo Roversi, Roma, Editalia, 1992, p. 36

  • Alessandro Cervellati, Bologna al microscopio, Bologna, Edizioni Aldine, 1957, vol. 4: Curiosità delle cronache, pp. 10-11
  • Di primo in primo maggio. Cento 1° maggio a Bologna e dintorni, 1890-1990, a cura di Luigi Arbizzani, Casalecchio di Reno, Grafis – Bologna, Provincia, 1990, p. 68 (testo integrale della lapide di Imola)
  • Romeo Forni, Viaggio con la pittura bolognese del XX secolo, con una testimonianza di Renato Zangheri, Roma, A. Pellicani, 1996, p. 11
  • Nazario Galassi, Vita di Andrea Costa, Milano, Feltrinelli, 1989, p. 613
  • Giuseppe Pittano, Carla Xella, I giorni di Bologna e dell'Emilia-Romagna, Bologna, Cappelli, 1978, p. 7
  • Marco Poli, Bologna com'era, Argelato, Minerva, 2020, p. 119
  • Giancarlo Roversi, Bologna amarcord. La gente, i luoghi e gli umori dal 1900 al 1940. Primo tempo, Argelato, Minerva, 2013, p. 6
  • Su, compagni, in fitta schiera. Il socialismo in Emilia-Romagna dal 1864 al 1915, a cura di Luigi Arbizzani, Pietro Bonfiglioli, Renzo Renzi, Bologna, Cappelli, 1966, p. 217
  • Torri e castelli. Bologna e la sua provincia. Storia, dizionario biografico, opere d'arte, notizie d'oggi, 2. ed. ampliata a cura di Luigi Arbizzani e Pietro Mondini, Bologna, Editrice Galileo, 1966, p. 199 (Ill. e testo: Saluto al XX secolo)