La critica, le scuole, i festival, i premi

Si può dire che gran parte della critica più autorevole del fumetto è nata a Bologna, in ambito universitario e non.

Dai pionieristici studi di Umberto Eco, con Apocalittici e integrati, ad autorevoli corsi e saggi sul linguaggio e la semiotica dei fumetti, da parte di studiosi come Daniele Barbieri e Omar Calabrese, a introduzioni critiche del fumetto nel contesto del più vasto mondo dell'arte e della comunicazione visuale da parte di docenti del DAMS, quali Renato Barilli, Francesca Alinovi, Roberto Daolio, Carlo Branzaglia.

Sul versante tangente della critica e storia dell'illustrazione per ragazzi, si citano le notevoli figure di Antonio Faeti e Paola Pallottino, il cui magistero prosegue con l'attività dell'Associazione Hamelin, il progetto di mostre e corsi divulgativi BilBolBul, il Corso sperimentale di fumetto e illustrazione all'Accademia delle Belle Arti di Bologna.

Ideato nel 2001, il corso ha avuto tra i docenti, oltre lo stesso Faeti, Carlo Mauro, Paola Bistrot ed Enrico Fornaroli e ha ospitato workshop tenuti da artisti quali Octavia Monaco, Gipi e altri.

Molto importanti per la formazione dell'ambiente fumettistico bolognese sono state, assieme alle attività editoriali e alla critica accademica, i corsi e le scuole di fumetto: la più antica, La Nuova Eloisa, è attiva ininterrottamente dal 1979, la più nota, Zio Feiniger, fu un parto, negli anni Ottanta, di Andrea Pazienza e dei "valvolinici" Igor Tuveri e Daniele Brolli.

Accanto ai fondatori, nei corsi serali tenuti dapprima in via del Cane, quindi alle scuole Aldini Valeriani, hanno insegnato tra gli altri Mattotti, Jori, Carpinteri, Munoz, Sampajo, Scozzari e Magnus. Sui banchi di Zio Feininger sono passati molti degli autori delle ultime generazioni: da Francesca Ghermandi a Massimo Semerano, da Leila Marzocchi a Stefano Ricci, da Otto Gabos a Davide Toffolo, e parecchi altri ancora.

Un cenno infine occorre fare alle Esposizioni di autori esordienti e ai Concorsi, che negli anni più o meno recenti hanno messo in luce e promosso nuove realtà: dai primi saloni curati dall'ANAF negli anni Settanta, che premiavano disegnatori in attività come Bonvi, Buzzelli, Pratt e Magnus, ai più recenti Arena, Concorso del Baraccano e Iceberg, sostenuti dal Comune e dai quartieri cittadini.

Dal 2007 BilBolBul è un Festival Internazionale di fumetto, sempre curato dalla Associazione Hamelin. Per una decina di giorni Bologna ospita mostre tematiche e personali di artisti italiani e stranieri, proiezioni in anteprima, incontri con autori e addetti. La prima edizione del 2007 ha presentato una grande mostra antologica su Magnus alla Pinacoteca nazionale.

Giovanni Mattioli, Vanna Vinci, Guarda che luna, Bologna, Kappa edizioni, 1998
documento inserito il 2 set 2021 — ultimo aggiornamento il 10 dic 2021