Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi
Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.
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aprile 1976La Traumfabrik, fabbrica di sogniLa Traumfabrik, la “Fabbrica dei Sogni”, è un appartamento occupato in via Clavature dove operano alcuni gruppi di giovani creativi. Tra essi i disegnatori e autori di fumetti Filippo Scozzari e Andrea Pazienza, i componenti del gruppo musicale Gaznevada, i videomaker del gruppo Grabinsky. Si sperimentano espressioni artistiche e nuovi costumi. Il movimento studentesco del '77 avrà spesso in case occupate i centri più attivi e creativi, come quella in via del Fossato 19, occupata dal gruppo "Molozio Nono". Assai nota anche la casa abitata in via Marsili da Francesco Berardi (Bifo), leader degli autonomi e autore del magazine "A/Traverso".dettagli
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aprile 1977Andrea Pazienza pubblica “Pentothal”Andrea Pazienza (1956-1988), studente del Dams e funambolico disegnatore, pubblica sul numero di aprile di “Alter Alter” la sua prima storia a fumetti, Le straordinarie avventure di Pentothal. Bologna vi appare sullo sfondo come una città caotica, percorsa da profonde inquietudini. Nella sua breve stagione artistica “Paz” diverrà uno dei più apprezzati autori italiani. Le sue storie “al limite” appariranno su riviste caratterizzate da un deciso taglio satirico e politico, quali “Cannibale” e “Il Male”. Tra i suoi personaggi più noti, quello di Zanardi, apparso sulla rivista “Frigidaire” all’inizio del 1981, è considerato il suo capolavoro.dettagli
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1978Orea MaliàApre in via Ugo Bassi un innovativo negozio di parrucchiere, Orea Malià (che in greco moderno significa “bei capelli”). Nell'intenzione del proprietario deve essere un luogo in cui i giovani possano “farsi i capelli”, ma anche comunicare, incontrarsi, ascoltare musica, dipingere. Diventa ben presto un locale di tendenza, frequentato dai protagonisti della new wave cittadina, da Francesca Alinovi a Vasco Rossi, da Roberto Freak Antoni a Andrea Pazienza. E' visitato da artisti e cantanti, quali i Duran Duran, Boy George, Eros Ramazzotti, i Matia Bazar, ma anche da giovani che semplicemente desiderano “far parte di uno stile ben preciso”, sia il punk o il dark o il new romantic. Secondo Pier Vittorio Tondelli, il locale di Marcorea Malià assomiglia, più che a un parrucchiere, a “un salotto, un piano bar, o un videogame, una disko o uno studio televisivo, o un loft newyorchese”. Il giornale di moda “Vogue” lo definisce “l'aeroporto della comunicazione”.dettagli
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2002Il film "Paz !" di Renato De MariaE' ambientato a Bologna, in periferia e nella zona universitaria, il film Paz! di Renato De Maria (1958 - ), dedicato ad Andrea Pazienza (1956-1988), “rockstar” del nuovo fumetto italiano e protagonista della straordinaria stagione creativa che ha accompagnato il movimento studentesco degli anni Settanta. Il regista proviene dallo stesso entourage, essendosi rivelato con un fotoromanzo sperimentale su “Frigidaire”, rivista cult del periodo, e con alcuni video con Freak Antoni (1954-2014) (Trilogy of banal life) e i Gaznevada (Telepornovisione). Negli anni successivi ha prodotto Love is the Answer (1988), sul tema dell'AIDS, Raoni's Return, sulla foresta amazzonica, con il cantante Sting (1989), Il trasloco (1990) sul Movimento del Settantasette. Nel 2009 realizzerà il controverso film La prima linea (2009), traendo spunto dal libro autobiografico dell'ex terrorista Sergio Segio (1955- ). Dello stesso spirito del film Paz!, volto a documentare il clima culturale e politico di Bologna nel Settantasette, nel 2004 uscirà il film Lavorare con lentezza di Guido Chiesa (1959 - ), in cui l'avventura di due ragazzi di periferia incontra l'esperienza di Radio Alice, emittente del Movimento bolognese.dettagli
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23 maggio 2013Una targa per Andrea PazienzaIn via Emilia Ponente n. 223, sulla casa dove abitò dal 1975 al 1984, il sindaco Merola scopre una targa in memoria di Andrea Pazienza (1956-1988), artista di origine pugliese, maestro del fumetto tra i più influenti in Italia. Studente al Dams di Bologna, seppe descrivere, tramite storie e personaggi divenuti "mitici" (Pentothal, Zanardi, Pompeo), il clima culturale e la condizione giovanile nel passaggio dagli anni della contestazione a quelli del "riflusso" del decennio Ottanta. Nel 2002 al "Paz" fu tra l'altro dedicato un film, girato da Andrea De Maria tra Piazza Verdi, il liceo Fermi e le scuole Aldini Valeriani.dettagli
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16 maggio 2019La mostra "Pensatevi liberi - Bologna Rock 1979"Dal 16 maggio al 29 settembre la Project Room del MAMbo ospita la mostra Pensatevi liberi - Bologna Rock 1979, curata da Oderso Rubini e Anna Persiani. Essa prende spunto da un evento musicale e performativo storico: il Festival Bologna Rock, che nell'aprile del 1979 richiamò al Palasport oltre 6.000 persone e fu un momento simbolo di una stagione culturale unica per la città. Come scrive Rubini nella presentazione della mostra: "Siamo stati per un breve attimo uno degli ombelichi culturali del mondo ... ma non ce ne eravamo accorti!". Sui muri e nelle bacheche sono esposti centinaia di copertine di dischi, manifesti, disegni, oggetti, ritagli, fanzine quali "Harpo's Bazar", "A/Traverso", "Punkreas", i prodotti artistici della mitica Traumfabrik di Filippo Scozzari, Andrea Pazienza, Giorgio Lavagna, le innovative tavole a fumetti di Giorgio Carpinteri e Nicola Corona.dettagli
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7 maggio 2021Andrea Pazienza "Fino all'estremo"Dal 7 maggio al 26 settembre a Palazzo Albergati è aperta la mostra dal titolo Fino all'estremo dedicata ad Andrea Pazienza (1956-1988), uno dei massimi autori e disegnatori di fumetti in Italia. Andrea venne a Bologna per studiare al DAMS nel 1974, in un periodo di radicale contestazione, e in pochi anni - assieme ad altri amici geniali, come Filippo Scozzari e Stefano Tamburini - cambiò il volto del fumetto italiano, andando oltre ogni regola e adeguandolo al racconto in presa diretta della generazione "fuorisede" degli anni Settanta. Fino all'estremo era il primo titolo de Gli ultimi giorni di Pompeo. Assieme alle tavole di questo capolavoro, sono esposte quelle di Pentothal e di Zanardi, le altre storie che lo hanno reso famoso, con personaggi emblematici, rimasti nell'immaginario di quegli anni tra rivoluzione e riflusso. In mostra figurano inoltre opere pittoriche realizzate con le tecniche e i materiali più diversi, provenienti da archivi della famiglia, e altri contributi critici e documentali, tra cui una selezione di foto di Enrico Scuro.dettagli
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3 gennaio 2022La scomparsa di Gianni CelatiA Brighton in Inghilterra, dove da tempo viveva, scompare lo scrittore Gianni Celati (1937-2022), uno dei maggiori narratori del Novecento italiano. Nato a Sondrio da una famiglia originaria del ferrarese, si laureò a Bologna con una tesi su Joyce. Subito dopo pubblicò le prime traduzioni da Céline, Melville, Swift. Nel 1971 apparve per Einaudi il suo romanzo d'esordio, Comiche, al quale fecero seguito Le avventure di Guizzardi (1972), La banda dei sospiri (1976) e Lunario del paradiso (1978). Negli anni Settanta insegnò Letteratura anglo-americana all'Alma Mater, segnalandosi come punto di riferimento del nuovo corso di laurea DAMS. Nel pieno delle occupazioni studentesche del 1977 il suo seminario su Lewis Carroll divenne “un collettivo politico, una scuola di scrittura creativa, un cineclub, un concerto rock, un set psicanalitico” (A. Cortellessa) dal quale nacque un libro a più mani, Alice disambientata, che fu pubblicato nel maggio dall'editrice L'Erba Voglio. Ebbe come allievi alcuni dei giovani protagonisti della fervida stagione culturale e letteraria che scaturì in quel periodo, quali Pier Vittorio Tondelli, Andrea Pazienza, Enrico Palandri, Roberto Freak Antoni, che ne hanno sempre riconosciuto l'influenza. Oltre che di scrittura, traduzione e critica letteraria, Celati si è occupato di cinema, lavorando dal 1991 come regista in collaborazione con la casa di produzione bolognese Pierrot e la Rosa. I suoi documentari - Strada provinciale delle anime, Il mondo di Luigi Ghirri, Case sparse. Visioni di case che crollano - sono stati pubblicati in dvd nel 2011 da Fandango Libri.dettagli
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7 giugno 2025La mostra "Ideas from Massimo Osti" a Palazzo PepoliDal 7 giugno al 27 settembre 2025 a Palazzo Pepoli è aperta la mostra Ideas From Massimo Osti. Sono esposti prototipi, materiali d'archivio, testimonianze del designer bolognese (1944-2005), portatore di metodi innovativi nella produzione di capi di vestiario, "tra tecnologie tessili e design funzionale". Dagli anni Settanta, Osti ha cambiato la moda dei giovani, creando marchi di successo quali C.P. Company e Stone Island, caratterizzati da innovazione tecnica e grande qualità sartoriale. Il suo Studio era frequentato da creativi e artisti come Lucio Dalla e Andrea Pazienza.dettagli