Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi
Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.
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6 gennaio 2026Neve e gelo per l'EpifaniaNel giorno dell'Epifania Bologna si sveglia sotto un manto bianco. La neve cade dall'alba anche nell'imolese e in Romagna, fino alla costa adriatica. Nell'Appennino bolognese le precipitazioni raggiungono i cinquanta centimetri, in particolare nella zona di Monghidoro. A Imola e nel ravennate il 7 gennaio le scuole restano chiuse. Vengono verificati gli impianti di riscaldamento e lo stato di salute degli alberi nei pressi degli istituti. Nei giorni seguenti, con il cielo privo di nubi, assenza di vento e i terreni imbiancati, si creano le condizioni per trasformare la Romagna in un territorio ghiacciato come mai negli ultimi 25 anni. Le temperature superano i 10 gradi sotto zero in molti paesi della provincia di Ravenna, toccando i -13 e mezzo di notte in pianura. Venerdì 9 gennaio scende a Bologna pioggia ghiacciata (graupel o neve tonda). Le temperature rigidissime fanno sì che la pioggia si congeli all'impatto con il suolo (gelicidio), creando lastre di ghiaccio sulle strade e provocando cadute di rami e di fili in sospensione.dettagli
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15 gennaio 2026"Ombra Custode". Sergia AvvedutiDal 15 gennaio al 1 marzo il Museo Civico d’Arte Industriale Davia Bargellini ospita la mostra dal titolo Ombra Custode, personale di Sergia Avveduti (1965- ), artista e docente dell'Accademia di Belle Arti di Bologna. Curata da Elena Forin, l'esposizione rientra nel programma di Art City Bologna 2026. E' stata realizzata in collaborazione con AF Gallery (Bologna). I lavori di Sergia Avveduti, “che alludono al passato e all'universo della citazione”, dialogano con i dipinti e gli oggetti antichi esposti nel museo. Sculture, installazioni, stampe digitali vengono inoltre utilizzate per porre in connessione l'attività di conservazione museale con l'opera di educazione e protezione svolta storicamente dalle opere pie e dai conservatori femminili. L'artista si è ispirata, infatti, a lavori di ricamo presenti nelle collezioni del Davia-Bargellini, prodotti dalle orfanelle del Conservatorio di Santa Marta, il più antico della città (XVI sec.). Per queste fanciulle, provenienti da buone famiglie cadute in disgrazia, il ricamo era in molti casi una speranza di vita dignitosa e di autonomia futura.dettagli
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17 gennaio 2026"Concetto Pozzati. Da e per Morandi""Riesce un pittore a scrivere ancora su un mito come Morandi? Un pittore che generazionalmente non ha 'voluto' amare Morandi può lavorare in un comitato scientifico, insieme a esperti per (far) capire il tempo di Morandi e quell'altro tempo forse fuori, 'autre', insaputo e inconscio allo stesso maestro?" (C. Pozzati) Dal 17 gennaio al 15 marzo a Casa Morandi è aperta la mostra Concetto Pozzati. Da e per Morandi, curata da Maura Pozzati e realizzata in collaborazione con Archivio Concetto Pozzati. Protagonista della scena artistica bolognese nel dopoguerra e tra i maggiori rappresentanti della Pop Art in Italia, Concetto Pozzati (1935-2017) ebbe con Morandi - amico del padre Mario e dello zio Sepo, anch’essi notevoli artisti - un rapporto controverso. Come ebbe a spiegare nella presentazione della mostra Morandi e il suo tempo, allestita nel 1985-86 alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna: "la mia generazione non riuscì ad amare Morandi perché scelse la strada accelerata del "tutto subito", del pubblico rispetto al privato, dell'esterno ...". Nella dimora-studio di via Fondazza, i quadri dedicati da Pozzati a Morandi dialogano con i memorabilia del maestro - i pennelli, i libri, le famose bottiglie - testimoniando del confronto con il “mito”, durato per tutta la sua carriera.dettagli
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2 febbraio 2026La Bologna di Zangheri (1970-1983) in mostra a SalaborsaDal 2 febbraio al 14 marzo la Piazza coperta di Salaborsa ospita la mostra A misura d’uomo. Nella Bologna di Renato Zangheri (1970-1983), organizzata dal Centro Studi e Ricerche Renato Zangheri, Fondazione Duemila e Associazione Enrico Berlinguer. In tre grandi aree tematiche - Programmazione democratica, Partecipazione, Anticipazioni - vengono illustrate le scelte politiche per la città di Bologna durante il periodo in cui Renato Zangheri (1925-2015) ricoprì la carica di sindaco. Gli anni 70-80 furono un periodo difficile, segnato da laceranti contrasti, ma anche da significativi sviluppi in ambito urbanistico, dalla creazione di servizi pubblici innovativi, dalla promozione della partecipazione nei quartieri, da una solida programmazione culturale. Il “modello emiliano” vide, nell'epoca di Zangheri, l'impegno per la diffusione di servizi per tutti (scuola, sanità, welfare), come misura di redistribuzione del reddito, per la crescita complessiva della società e lo sviluppo equilibrato delle comunità locali. La mostra offre un'ampia selezione di materiale grafico e fotografico, frutto del contributo di numerosi collaboratori e di personalità del mondo della cultura.dettagli
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4 febbraio 2026"Li ho visti". Stefano Ricci disegna il cinema"Mi chiesi se Stefano sarebbe riuscito a reggere il ritmo inesorabile dei nostri palinsesti, ma l'idea era così fuori da ogni standard che pensai che, se a un certo punto fosse rimasta incompiuta, sarebbe stato come quando si tenta un'impresa impossibile, che resta grande anche se non si conclude". (G. Farinelli) Per un intero anno dalla riapertura del Cinema Modernissimo, nel novembre 2023, Stefano Ricci ha disegnato un suo personale manifesto - regolarmente esposto al pubblico - di ogni film in programmazione nella storica sala. La mostra Li ho visti, aperta dal 4 febbraio al 19 aprile nell'ex Sottopasso di Piazza Re Enzo, presenta una selezione di opere - disegni originali e riproduzioni - realizzati nel corso di quella che lo stesso artista ha definito "una maratona matta". Nato a Bologna nel 1966, Ricci ha iniziato come disegnatore nel 1985, collaborando con vari periodici. Una selezione dei suoi lavori è nelle raccolte Depositonero, per Mano Edizioni. In campo grafico, alcuni suoi progetti di immagine coordinata sono stati selezionati per il prestigioso premio Compasso d'Oro dell'ADI nel 2000. Dal 1995 cura per la Stamperia d'Arte Squadro di Bologna la collana "Edizioni Grafiche". E' stato docente a corsi universitari di fumetto e grafica a Gorizia e Roma. Vive attualmente ad Amburgo (Germania), dove insegna disegno all’Università delle Arti Applicate.dettagli
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18 febbraio 2026Furto sacrilego nella Basilica della B.V. di San LucaNella notte tra il 17 e il 18 febbraio avviene una intrusione nella Basilica della Beata Vergine di San Luca. I ladri infrangono il vetro che protegge la Sacra Icona e portano via alcuni preziosi incastonati nella lastra argentata che la ricopre tutta, tranne i volti della Madonna e del Divino Bambino. Per fortuna la Sacra Immagine, così cara ai Bolognesi, non subisce danni. Vengono subito avviate indagini per individuare i responsabili del furto sacrilego. Il cardinale Arcivescovo Zuppi, accorso al Santuario il giorno seguente, durante la celebrazione della Messa fa un appello per la restituzione dei gioielli rubati. Si spera, afferma, "che le persone che hanno portato via i preziosi capiscano e li riportino indietro" e "che loro si siano fermati guardando l’immagine e che quell’immagine la portino negli occhi".dettagli
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15 marzo 2026Kimi Antonelli trionfa in OrienteAndrea Kimi Antonelli entra nella storia, vincendo il GP di Cina di Formula 1. Sale sul podio più alto a vent'anni di distanza da un altro italiano (Giancarlo Fisichella nel GP di Malesia del 2006) ed è il secondo più giovane vincitore di sempre dopo Max Verstappen. Dopo aver conquistato la pole position, il pilota bolognese è scattato al comando, ma è stato superato dalle Ferrari di Hamilton e Leclerc. Nel corso della gara è riuscito a tornare in testa e ha tagliato il traguardo riuscendo a tenere a distanza il compagno di squadra della Mercedes Russell. Due settimane dopo Antonelli trionferà anche nel Gran Premio del Giappone, davanti a Piastri e a Leclerc, divenendo temporaneamente leader del mondiale. Per trovare un italiano vincitore di due gran premi consecutivi occorre risalire di 74 anni (Ascari nel 1952).dettagli
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23 marzo 2026"ContrOffensiva!" al Pratello: il fumetto ricorda la guerra di SpagnaDal 23 al 30 marzo via del Pratello ospita la rassegna ContrOffensiva! per ricordare i 90 anni dall'inizio della guerra di Spagna. Il 17 luglio 1936 un golpe militare attaccò la Repubblica spagnola democraticamente eletta. Accorsero a difenderla volontari da tutto il mondo, di varie tendenze politiche, che formarono le Brigate internazionali. La guerra di Spagna durò fino al 1939. Costituì una premessa della seconda guerra mondiale e il primo momento di resistenza al nazifascismo in Europa. Via del Pratello è per alcuni giorni una galleria a cielo aperto, con l'esposizione dei fumetti - riprodotti in striscioni e manifesti - di quattro autori italiani, che hanno raccontato la guerra civile spagnola: Lorena Canottiere (Verdad), Vittorio Giardino (No pasarán), Giuseppe Palumbo (Tomka, con Massimo Carlotto) e Claudio Stassi (Repubblica). La rassegna è completata da due mostre storiche presso il Centro Sociale della Pace di via del Pratello, dedicate all’artista anarchico Giandante X (1899-1984) e alla Corrida Eroica, storia tratta dalla rivista "Il Pioniere". E' inoltre presentato il volume I fascisti tradirono l’Italia di Italo Poma.dettagli
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23 marzo 2026Riapre via San FeliceSi concludono in via San Felice i cantieri del tram. Sono stati posati oltre 10mila metri quadrati di porfido e oltre 1.200 metri di binari. Il 23 marzo la strada riapre al traffico veicolare e al trasporto pubblico dalla porta all’incrocio con piazza Malpighi.dettagli
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26 marzo 2026Addio al "goleador" Beppe Savoldi“Beppe segnava in tutti i modi: di destro, di sinistro e sbagliò un calcio di rigore dopo averne trasformati in gol diciassette consecutivamente. Pur non essendo altissimo, solo un metro e settantacinque, la sua arma migliore era il colpo di testa. Saltava tanto da colpire la palla sopra le mani protese del portiere. Beppe segnava molto e la nostra classifica ne godeva”. (E. Pecci) Si spegne a Bergamo a 79 anni Beppe Savoldi (1947-2026), indimenticato centravanti del Bologna FC, oltre che dell'Atalanta e del Napoli. Nelle otto stagioni giocate in rossoblu fece 140 gol, quarto bomber di sempre, dopo Schiavio, Reguzzoni e Pascutti. Nella squadra guidata da Pesaola contribuì alla vittoria di due Coppe Italia (1969-70 e 1973-74) e di una Coppa di Lega Italo-Inglese (1970-71). Goleador "di rapina", opportunista dell'area di rigore, dal dischetto era quasi infallibile. Il suo colpo migliore, però, era il colpo di testa. Si diceva fosse alto solo un metro e settantacinque compresi i capelli, ma aveva in compenso una notevole elevazione, sviluppata in gioventù giocando a pallacanestro. Nella stagione 1972-73 vinse la classifica dei cannonieri con diciassette gol (come Pulici e Rivera) Alla fine del campionato 1974-75 fu acquistato dal Napoli per due miliardi di lire. Nessun giocatore era mai stato pagato tanto. Da allora fu chiamato "mister miliardo". Anche sotto il Vesuvio giocò alcuni campionati di buon livello, pur senza raggiungere la vittoria in campionato, che avrebbe pienamente giustificato la spesa “pazza” sostenuta dal presidente del Napoli Ferlaino per averlo nella sua squadra.dettagli
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27 marzo 2026La scomparsa di Fabio Roversi MonacoA 87 anni muore il prof. Fabio Roversi Monaco. E’ stato Rettore dell’Università di Bologna dal 1985 al 2000. Durante il suo mandato ha promosso molteplici iniziative di livello internazionale, tra le quali la firma della Magna Charta Universitatum, in occasione delle celebrazioni del IX Centenario dell’Alma Mater, con la partecipazione di oltre 400 rettori da tutto il mondo. Con il Bologna Process ha riunito i ministri europei sui temi del riconoscimento dei titoli di istruzione e la libera circolazione degli studenti e dei laureati, che ha portato, il 19 giugno 1999, alla sottoscrizione della Bologna Declaration da parte di 29 paesi. A lui si deve lo sviluppo del multicampus universitario, un sistema diffuso basato sulla ristrutturazione e la valorizzazione di contenitori storici, a partire dalla grande chiesa sconsacrata di Santa Lucia, divenuta la nuova Aula Magna dell’Università. Dopo il 2000 ha ricoperto vari prestigiosi incarichi. Come presidente della Fondazione Cassa di Risparmio e del Museo della Città Genus Bononiae ha contribuito alla realizzazione di un complesso culturale e museale di grande importanza per la città di Bologna.dettagli
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20 aprile 2026Il Tortino Porretta va a Valsamoggia"Il Tortino Porretta, inventato da Dino e Vatulia, è stato la prima merendina (sana) dei bambini del Bolognese e ancora oggi è una certezza". (R. Carulli et al.) La Dino Corsini Srl acquista il marchio del Tortino Porretta dando un futuro all’amata merendina dal profumo di limone, una delle prime prodotte in Italia in confezione singola. La sua sorte sembrava ormai segnata. Nel febbraio 2026 la Giulian Corsini snc aveva chiuso la fabbrica di Ponte della Venturina, mettendo in NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) le cinque dipendenti rimaste. Il Tortino è salvo, ma la produzione si sposterà in Valsamoggia, dove ha sede la nuova proprietà. Manterrà gli ingredienti tradizionali (uova fresche, yogurt fatto in casa, farina, ecc.), ma avrà una nuova confezione in carta e non più in plastica. Dino Corsini aprì la sua bottega di fornaio nel centro di Porretta nel 1935, mostrando una precoce vocazione alla pasticceria. Nel 1946 con la moglie inventò la Torta Porretta, venduta inizialmente in tranci. La produzione crebbe rapidamente, fino a cento dolci al giorno, confezionati a mano. A metà degli anni Cinquanta, con una decina di operaie (le “bimbe”), fu avviata la produzione semi-industriale del Tortino Porretta, merendina monoporzione. La distribuzione, dapprima limitata all'alto Appennino, si allargò in seguito a Bologna e all'Italia. “Tortino Porretta o niente. In quegli anni era così per tutti. Il Tortino Porretta spopolava tra i genitori. Che forse ricevevano provvigioni e abbondanti incentivi dal signor Porretta. Non possiamo saperlo”. (P. Cacucci)dettagli
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25 aprile 2026Una statua dedicata a Irma Bandiera a Funo di ArgelatoE più sola arderai, torcia nel vento,nessuno, tanto più, ti toccherà,e oltre la vita ti consumerai;e forse più implorantedel rosso paletò in cui ci affrontiresterà la tua vampastraziata scia di tramontoG. Arcangeli Il 25 aprile in Piazza Resistenza a Funo di Argelato è inaugurata una statua dedicata a Irma Bandiera (1915-1944) Medaglia d’Oro V.M. alla memoria. Staffetta della 7a GAP, fu catturata mentre rientrava a casa a San Giobbe di Argelato, dopo una consegna di armi in una base partigiana di Castel Maggiore. Prima di fucilarla al Meloncello, gli aguzzini della CAS di Tartarotti la seviziarono e la torturarono per sei giorni, senza riuscire ad ottenere informazioni compromettenti. La statua di Irma è stata realizzata dall'artista Sara Bolzani (1976- ), diplomata all’Accademia di Brera, autrice di numerose opere pubbliche nelle province di Bologna e Ferrara, alcune delle quali in collaborazione con lo scultore e suo maestro Nicola Zamboni (1943-2023).dettagli
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1 maggio 2026Muore Alex Zanardi“È possibile che se il fulmine m'è arrivato tra capo e collo una volta mi colpisca nuovamente, ma rimanere a casa per evitare e scongiurare quest'ipotesi significherebbe smettere di vivere, quindi no, io la vita me la prendo” (A. Zanardi) Campione nello sport e nella vita, eroe moderno già entrato nel mito, pilota e ciclista paralimpico, Alex Zanardi (1966-2026) scompare a Padova il 1° maggio, come il suo idolo Ayrton Senna, morto nel 1996 sul circuito di Imola. Tra i primi a ricordarlo è Andrea Kimi Antonelli, giovane pilota, anch’egli bolognese e vincitore, il 3 maggio successivo, del suo terzo gran premio consecutivo in Formula 1 a Miami. Il 15 settembre 2001 uno spaventoso incidente durante una gara del campionato CART al Lausitzring, in Germania, interruppe tragicamente la carriera di Zanardi come pilota di automobilismo ai massimi livelli nella Formula 3000, poi in Formula 1 e nel CART, dove si laureò più volte campione. All'amputazione di entrambe le gambe seguì una serie di operazioni e una lunga riabilitazione effettuata con l'aiuto del dott. Costa, medico del motomondiale. Potè riprendere in parte la carriera di pilota con auto adattate al suo handicap e intraprese anche quella di paraciclista, vincendo negli anni successivi quattro medaglie d'oro alle Paralimpiadi e numerosi titoli mondiali. Il 19 giugno 2020 un altro pauroso incidente a Pienza in Toscana, durante una staffetta di beneficenza in handbike, lo riportò in fin di vita, a un lungo periodo di prognosi riservata e terapia intensiva, a nuove operazioni e ricoveri in vari ospedali. Nel gennaio 2021 aveva riacquistato coscienza e ricominciato a lottare ...dettagli
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14 maggio 2026TEST Nuovo Prototipo UrbanoUn’ex area demaniale, molto vicina al centro cittadino, diventa un laboratorio urbano temporaneo “aperto, accessibile e partecipato”. Villa Turri è una bella villa in stile liberty, circondata da un parco, in viale Carducci, a poca distanza dai Giardini Margherita e dall’Università. Era un tempo residenza di ufficiali dell’Esercito ed è destinata ad ospitare uffici dell’amministrazione centrale. Per un anno è coinvolta nel progetto TEST Nuovo Prototipo Urbano affidato alla Rete Temporanea d’Impresa (Open Event srl e LAMA Impresa Sociale), vincitrice del bando promosso dall’Agenzia del Demanio dell’Emilia-Romagna. Esso prevede di affidare gli spazi della villa ad artigiani e piccoli produttori indipendenti, a costi inferiori rispetto a quelli di mercato. Si propone inoltre di sperimentare nuove forme di relazione, attraverso un modello ibrido, che unisce spazi commerciali e produttivi ad attività culturali e occasioni di intrattenimento. Viene attivata online una call pubblica permanente rivolta ad associazioni e realtà interessate a proporre corsi, eventi, laboratori. In pochi giorni le domande superano il centinaio.dettagli
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15 maggio 2026Il primo Ospedale di Comunità (Os.Co.)Presso il padiglione Palagi del Policlinico S. Orsola viene inaugurato il primo Ospedale di Comunità (Os.Co.) a Bologna. Assieme alle Case di Comunità e agli ambulatori AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale), fa parte della rete di strutture territoriali dell’Azienda USL per le cure primarie. La struttura offre 18 posti letto in camere singole e doppie ed è destinata, per degenze brevi, a pazienti “non acuti, ma connotati da forti esigenze socio-assistenziali”. Dovrà integrare la realtà ospedaliera, favorendo le dimissioni e il rientro a domicilio e riducendo il ricorso ai servizi di emergenza. L’Ospedale di Comunità è operativo tutto il giorno e tutti i giorni, con la presenza, per 4-6 ore al giorno, di un Medico di Ruolo Unico e l’assistenza infermieristica costante. Vi operano, inoltre, fisioterapisti e assistenti sociali, che hanno il compito di collegare i servizi sanitari a quelli sociali di territorio.dettagli
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26 maggio 2026Addio a Renato Romagnoli (Italiano)Renato Romagnoli (Italiano, 1926-2026), uno dei simboli della Resistenza bolognese, Medaglia d’Argento al V.M., si è spento alla vigilia del compimento dei 100 anni. Operaio comunista, giovanissimo combattente della 7a GAP, ha partecipato alle battaglie di Porta Lame e della Bolognina. E’ stato amministratore e ultimo presidente ex partigiano dell’ANPI bolognese. E’ succeduto nel 2014 a William Michelini. Ha illustrato senza reticenze - dal vivo e in numerose pubblicazioni - la sua esperienza nella guerra di Liberazione, desiderando comunicarla soprattutto ai giovani. Ricordava con emozione quanto duro, difficile, spesso ingrato, fosse stato - per lui diciottenne ancora “in braghe corte” - l’autunno e l’inverno del 1944. Raccontò aspetti particolari della guerriglia in quel periodo nel volume Repressione nazifascista e polizia partigiana, pubblicato nel 2005.dettagli