Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi
Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.
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6 gennaio 2026Neve e gelo per l'EpifaniaNel giorno dell'Epifania Bologna si sveglia sotto un manto bianco. La neve cade dall'alba anche nell'imolese e in Romagna, fino alla costa adriatica. Nell'Appennino bolognese le precipitazioni raggiungono i cinquanta centimetri, in particolare nella zona di Monghidoro. A Imola e nel ravennate il 7 gennaio le scuole restano chiuse. Vengono verificati gli impianti di riscaldamento e lo stato di salute degli alberi nei pressi degli istituti. Nei giorni seguenti, con il cielo privo di nubi, assenza di vento e i terreni imbiancati, si creano le condizioni per trasformare la Romagna in un territorio ghiacciato come mai negli ultimi 25 anni. Le temperature superano i 10 gradi sotto zero in molti paesi della provincia di Ravenna, toccando i -13 e mezzo di notte in pianura. Venerdì 9 gennaio scende a Bologna pioggia ghiacciata (graupel o neve tonda). Le temperature rigidissime fanno sì che la pioggia si congeli all'impatto con il suolo (gelicidio), creando lastre di ghiaccio sulle strade e provocando cadute di rami e di fili in sospensione.dettagli
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17 gennaio 2026"Concetto Pozzati. Da e per Morandi""Riesce un pittore a scrivere ancora su un mito come Morandi? Un pittore che generazionalmente non ha 'voluto' amare Morandi può lavorare in un comitato scientifico, insieme a esperti per (far) capire il tempo di Morandi e quell'altro tempo forse fuori, 'autre', insaputo e inconscio allo stesso maestro?" (C. Pozzati) Dal 17 gennaio al 15 marzo a Casa Morandi è aperta la mostra Concetto Pozzati. Da e per Morandi, curata da Maura Pozzati e realizzata in collaborazione con Archivio Concetto Pozzati. Protagonista della scena artistica bolognese nel dopoguerra e tra i maggiori rappresentanti della Pop Art in Italia, Concetto Pozzati (1935-2017) ebbe con Morandi - amico del padre Mario e dello zio Sepo, anch’essi notevoli artisti - un rapporto controverso. Come ebbe a spiegare nella presentazione della mostra Morandi e il suo tempo, allestita nel 1985-86 alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna: "la mia generazione non riuscì ad amare Morandi perché scelse la strada accelerata del "tutto subito", del pubblico rispetto al privato, dell'esterno ...". Nella dimora-studio di via Fondazza, i quadri dedicati da Pozzati a Morandi dialogano con i memorabilia del maestro - i pennelli, i libri, le famose bottiglie - testimoniando del confronto con il “mito”, durato per tutta la sua carriera.dettagli
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2 febbraio 2026La Bologna di Zangheri (1970-1983) in mostra a SalaborsaDal 2 febbraio al 14 marzo la Piazza coperta di Salaborsa ospita la mostra A misura d’uomo. Nella Bologna di Renato Zangheri (1970-1983), organizzata dal Centro Studi e Ricerche Renato Zangheri, Fondazione Duemila e Associazione Enrico Berlinguer. In tre grandi aree tematiche - Programmazione democratica, Partecipazione, Anticipazioni - vengono illustrate le scelte politiche per la città di Bologna durante il periodo in cui Renato Zangheri (1925-2015) ricoprì la carica di sindaco. Gli anni 70-80 furono un periodo difficile, segnato da laceranti contrasti, ma anche da significativi sviluppi in ambito urbanistico, dalla creazione di servizi pubblici innovativi, dalla promozione della partecipazione nei quartieri, da una solida programmazione culturale. Il “modello emiliano” vide, nell'epoca di Zangheri, l'impegno per la diffusione di servizi per tutti (scuola, sanità, welfare), come misura di redistribuzione del reddito, per la crescita complessiva della società e lo sviluppo equilibrato delle comunità locali. La mostra offre un'ampia selezione di materiale grafico e fotografico, frutto del contributo di numerosi collaboratori e di personalità del mondo della cultura.dettagli
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18 febbraio 2026Furto sacrilego nella Basilica della B.V. di San LucaNella notte tra il 17 e il 18 febbraio avviene una intrusione nella Basilica della Beata Vergine di San Luca. I ladri infrangono il vetro che protegge la Sacra Icona e portano via alcuni preziosi incastonati nella lastra argentata che la ricopre tutta, tranne i volti della Madonna e del Divino Bambino. Per fortuna la Sacra Immagine, così cara ai Bolognesi, non subisce danni. Vengono subito avviate indagini per individuare i responsabili del furto sacrilego. Il cardinale Arcivescovo Zuppi, accorso al Santuario il giorno seguente, durante la celebrazione della Messa fa un appello per la restituzione dei gioielli rubati. Si spera, afferma, "che le persone che hanno portato via i preziosi capiscano e li riportino indietro" e "che loro si siano fermati guardando l’immagine e che quell’immagine la portino negli occhi".dettagli