Il formaggio di Fossa di Sogliano
Ai sensi del Regolamento (CE) n. 1183/2009 della Commissione delle Comunità Europee, del 30 novembre 2009 , il Formaggio di Fossa di Sogliano è iscritto nel registro delle denominazioni d’origine protette (DOP). Subito dopo viene istituito il Consorzio di Tutela.
La zona di produzione comprende la Romagna e le Marche, soprattutto il territorio tra le valli del Rubicone e del Marecchia.
Nella provincia di Bologna sono interessati i comuni delle valli orientali: Santerno (Imola, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio), Sillaro (Castel San Pietro, Dozza) e Idice (Monterenzio, Loiano, Monghidoro).
Le fosse più famose sono quelle di Sogliano al Rubicone, nella provincia di Forlì-Cesena. Il loro uso era anticamente motivato, oltre che dalla necessità di conservare il prodotto, anche da quello di proteggerlo dalle razzie.
Scavate nel tufo e presenti in tutto il paese, le fosse hanno forma di fiasco e sono profonde circa tre metri. Prima della posa del formaggio vengono disinfettate con fuoco di paglia. Una volta riempite, verso fine agosto vengono chiuse con un coperchio di legno e sigillate col gesso.
L’estrazione delle forme avviene tradizionalmente il 25 novembre, festa di Santa Caterina d’Alessandria, patrona della città, dopo circa 90 giorni di buio.
Grazie all'ambiente anaerobico delle fosse, i formaggi subiscono durante questo tempo una particolare fermentazione, che cambia la loro consistenza e dona loro un sapore "intenso, profondo, un poco piccantino, unico".
Il processo produttivo del Formaggio di Fossa di Sogliano è legato all'ambiente e alle tradizioni locali. Gli infossatori si tramandano le conoscenze tra le generazioni, mantenendolo costante nel tempo.
Fonte: Antoine Fleury-Gobert - Wikimedia Commons
- Caseus. Il grande libro dei formaggi italiani, a cura di Renato Brancaleoni e Davide Mondin, Loreto, Edizioni Plan, 2015, pp. 198-201
- Elide Giordani, Atlante dei sapori delle terre di Forli-Cesena, prodotto da: Provincia di Forli-Cesena, Assessorato al turismo, Brescia, Delfo, 1998, p. 41
- Mangiare in Romagna. Cultura, ricette e tradizione, ricerca storica e redazione testi a cura di Marisa Fabbri, Forlì, La Greca, stampa 2008, p. 68, 70
- Napoleone Neri, A tavola con il dottor Balanzone. Storia, tradizioni e ricette della cucina bolognese, prefazione di Andrea Segrè, Bologna, Pendragon, 2018, pp. 122-123, 390-391
- Graziano Pozzetto, C'era una volta il formaggio di fossa, c'è ancora?, prefazione di Piero Meldini, Rimini, Panozzo, 2000
- Prodotti caseari tipici e valorizzazione delle risorse locali. Il caso del formaggio di fossa di Sogliano al Rubicone. Studio della filiera ed approfondimenti sperimentali. Proposte di ottimizzazioni tecnologiche e strutturali, Bologna, Dipartimento di economia e ingegneria agrarie, stampa 2002