Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

17 maggio 2006

Depositate cinque ricette della tradizione

La Delegazione di Bentivoglio dell'Accademia Italiana di Cucina deposita, presso un notaio bolognese, le ricette di cinque specialità della tradizione gastronomica.

Tra esse quella dei Tortelloni della Vigilia, alternativa “di magro” ai tortellini. Nel ripieno, infatti non si usa carne, ma ricotta, parmigiano e prezzemolo e vengono conditi con burro e pomodoro.

Un altra ricetta depositata è quella della Zuppa Imperiale o zuppa dell’imperatrice, una minestra diffusasi a Bologna durante la Restaurazione, con il ritorno delle truppe austriache. Sono dadini dorati fatti con uova, semolino e parmigiano cotti nel brodo.

Il Gran Bollito Misto è composto da carni di manzo, vitello, cappone e maiale servite con salse, mostarda o purè di patate. La cottura del bollito era un tempo frequente (almeno nelle famiglie abbienti) e serviva anche per il brodo, immancabile al giovedì e alla domenica.

La Pinza Montanara è una versione di ciambella arricchita con la mostarda. Una ricetta molto simile è presente nel libro Vincenzo Tanara L’economia del cittadino in villa (1644).

L’ultima ricetta depositata è quella degli Stecchini Fritti alla Petroniana, con mortadella e formaggio emmenthal.

Approfondimenti
  • Accademia Italiana di Cucina. Delegazione di Bologna, Cinquantesimo di Fondazione (1956-2006), Bologna, Delegazione A.I.C., 2006, pp. 61-62
  • Serena Bersani, Forse non tutti sanno che a Bologna... Curiosità, storie inedite, misteri, aneddoti storici e luoghi sconusciuti della città delle due torri, Roma, Newton Compton, 2016, pp. 262-271
  • Napoleone Neri, A tavola con il dottor Balanzone. Storia, tradizioni e ricette della cucina bolognese, prefazione di Andrea Segrè, Bologna, Pendragon, 2018, pp. 132-133 (Tortelloni da Vigilia), 140-141 (Zuppa dell’imperatrice), 168-169 (Gran bollito alla bolognese), 302-303 (Pinza bolognese) 
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