La "torre balcone" di Pietracolora
"Bella sul monte sei torre apparita
t'inonda di splendor la fronte il sole
Un popolo fedel ti die' la vita
or chiama figli e amici su tua moleSalir vedrai da tutta 'Valfiorita'
in festa un cor di voci d'ogni lato
cantar le meraviglie del creato"
(D.A. Passini, 1990)
Sul colle che sovrasta il paese di Pietracolora, frazione di Gaggio Montano, occupato un tempo dal castello, tra il 1988 e il 1990 viene eretta, su progetto del geom. Ottorino Gentilini, una “torre balcone” (o torresotto) in bozze di sasso, affacciata sulla valle del Reno.
L’iniziativa è del parroco don Angelo Passini e di Raffaele Vitali, capo del gruppo alpini del paese.
Oltre che richiamare la memoria del castello e diventare il nuovo luogo emblematico di Pietracolora, la struttura è un simbolo della vita umana. Ogni piano, con la sua forma particolare, allude a una diversa fase dell'esistenza.
Il primo piano, a pianta esagonale, rappresenta con i suoi spigoli l'adolescenza, il secondo, ad angoli smussati, la più temperata età della giovinezza, il terzo, rotondo, la “maturità armonica” e l'ultimo, merlato, l'età senile.
Altri simboli inseriti nella torre sono quello religioso della Madonna e la sagoma di un grande serpente (colubro) in pietra bianca, che richiama l’origine del nome Pietracolora: petra colubris, pietra del serpente.
Nell'inverno tra il 1944 e il 1945 il paese, situato sulla Linea Gotica, subì pesanti bombardamenti, che lo distrussero al 90 percento. Tra gli edifici perduti vi fu l'antica chiesa di Santa Lucia, ricostruita in forme nuove nel 1957.
Ai piedi della torre Balcone-Belvedere, dal 1985 sorge un monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre, costruito a cura dell'Associazione Nazionale Alpini (ANA) di Pietracolora.
Formata da tre grandi blocchi in marmo di Carrara, l’opera, anch’essa progettata e diretta dal geom. Gentilini, raffigura le tre cime di Lavaredo, considerate simbolo di tutte le vette.
- Pietracolora - Gaggio Montano (BO)
- Pietracolora - Gaggio Montano (BO)
- Pietracolora - Gaggio Montano (BO) - particolare
- Pietracolora - Gaggio Montano (BO)
- petra colubris
- dal torresotto - Pietracolora - Gaggio Montano (BO)
- e il monumento a tutti i caduti - Pietracolora - Gaggio Montano (BO)
- ANA Gruppo di Pietracolora - Pietracolora - Gaggio Montano (BO)
- ANA Gruppo di Pietracolora - Pietracolora - Gaggio Montano (BO)
- Pietracolora - Gaggio Montano (BO)
- Pietracolora - Gaggio Montano (BO)
- Pietracolora - Gaggio Montano (BO)
- N. Zamboni - Pietracolora - Gaggio Montano (BO)
- A spasso per Gaggio. Ti porto in giro per Gaggio e le sue frazioni, a cura di Luciano Bernardi, s.l., s.e., p2018, pp. 29-31
- Ottorino Gentilini, Gente della Linea Gotica. Raus kaputt. Testimonianze crude raccolte nel cuore dei combattimenti del 1944-45: Riola e Vergato, Grizzana Morandi, Porretta Terme, Castel di Casio, Lizzano in Belvedere, Gaggio Montano, Montese, Castel d'Aiano e dintorni. La ricostruzione, il miracolo economico, Riola, Comitato Riola di Più, Amici per lo sviluppo del paese, 2010
- Pietracolora e la sua gente, Gaggio Montano, Gente di Gaggio; Pietracolora, Parrocchia, 2004
- Bruno Rovena, La transizione dal Medioevo all'età Moderna in una comunità dell'Appennino: Affrico e Pietracolora, in: Villaggi, boschi e campi dell'Appennino dal Medioevo all'età contemporanea, atti delle Giornate di studio 21 luglio, 6 agosto, 14 settembre, 17 novembre 1996, a cura di Paola Foschi, Edoardo Penoncini e Renzo Zagnoni, Porretta Terme, Gruppo di studi alta Valle del Reno; Pistoia, Società pistoiese di storia patria, 1997 pp. 69-82
- Sulla linea di guerra. Gli abitanti di Santa Maria Villiana, Rocca Pitigliana, Pietracolora, Affrico e dintorni sul fronte della Linea gotica, 1944-1945, testimonianze e documenti a cura di Ada Corsini, Porretta Terme, Tipografia Pisi e Cinti, stampa 2015