Un Centro studi sulla psichiatria e l'emarginazione
Il 1° dicembre alcune personalità della cultura cittadina inviano al Comune e alla Provincia una lettera aperta per la “costituzione a Bologna di un Centro di studio e documentazione della storia sociale della psichiatria e dell’assistenza”.
L’intento è quello di salvaguardare la storia della follia e conservare il patrimonio culturale degli enti psichiatrici. Pochi mesi prima è stata approvata la legge 180/78 che ha sancito la chiusura dei manicomi.
Il 22 aprile 1980 il Consiglio Provinciale istituirà il Centro studi nella sede dell’Ospedale Psichiatrico Roncati, nominando direttore il prof. Ferruccio Giacanelli.
Nel 1988 esso verrà intitolato a Gianfranco Minguzzi (1927-1987), psicologo e collaboratore di Basaglia per la riforma psichiatrica, da poco scomparso, e nel 1994 diverrà Istituzione, luogo di formazione e ricerca sui temi della salute mentale e dell’emarginazione sociale.
- Le carte della follia, a cura di Danilo di Diodoro, Giuseppe Ferrari, Ferruccio Giacanelli, Bologna, Provincia, 1990
- Centro Gianfranco Minguzzi, Fra muri di gomma. Attività espressive nei servizi di salute mentale. Le forme possibili del fare psichiatria, s.l., s.e., stampa 1990
- Gian Franco Minguzzi, Dinamica psicologica dei gruppi sociali, Bologna, il Mulino, 1975
- Provincia di Bologna, Centro Gian Franco Minguzzi, Centro di studio e documentazione di storia della psichiatria e dell'emarginazione sociale, Bologna, Provincia, 1987
- Bruna Zani, L’istituzione Gianfranco Minguzzi, in: A misura d'uomo. Nella Bologna di Renato Zangheri (1970-1983), a cura di Mauro Roda, Walter Tega, Bologna, Pendragon, 2026, p. 73