Il sogno di Bruno Deserti spezzato a Monza
"Il ragazzo venne a salutarmi e mi mostrò il suo casco nuovo: lo aveva acquistato per il suo grande giorno, quello – mi disse – che stava coronando il suo sogno. Lo salutai sorridendo e mi allontanai". (E. Ferrari)
Il 25 maggio il pilota bolognese Bruno Deserti, uno dei più promettenti del vivaio italiano, muore sul circuito automobilistico di Monza, provando una Ferrari durante la simulazione di una gara di durata.
La sua vettura slitta poco prima di affrontare la Curva Grande al termine del rettilineo del traguardo, salta il fossato al bordo e si schianta contro il tronco di un albero, prendendo fuoco. L'urto lo uccide di colpo e il suo corpo viene avvolto dalle fiamme.
La notizia della morte del giovane crea una profonda commozione a Bologna: Bruno è infatti figlio del consigliere comunale Luigi Deserti del Partito liberale. Sarà commemorato dal sindaco Dozza e da tutti i gruppi in una seduta del consiglio.
- Cimitero comunale della Certosa (BO) - Fonte: Urban38, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
- Danilo Castellarin, L'altro Ferrari. Luci e ombre sull'uomo di Maranello, Vimodrone, G. Nada, 2004, pp. 141-143
- Danilo Castellarin, Le corse della dolce vita. Quando si sognava a bordo pista, Vimodrone, Giorgio Nada, 2021, p. 4, 68
- Luca Dal Monte, Ferrari rex. Biografia di un grande italiano del Novecento, Vimodrone, Nada; Firenze, Giunti, 2016
- Roberto Sarmenghi, Da Biavati a Bulgarelli, gli sportivi che riposano in Certosa, foto di Irene Sarmenghi, in: "Nelle valli bolognesi", 54 (2022), pp. 40-43