8 dicembre 1965
Dozza accoglie Lercaro al rientro dal Concilio Vaticano II
Il sindaco Giuseppe Dozza (1901-1974) accoglie alla stazione ferroviaria di Bologna il cardinale Giacomo Lercaro (1891-1976) di ritorno dal Concilio Vaticano II.
I due uomini non si rivolgevano la parola e il saluto dall'epoca dei fatti d'Ungheria del 1956. E' il segnale della volontà di inaugurare un rapporto nuovo tra l'amministrazione comunale di sinistra e la chiesa cattolica.
Approfondimenti
- Bologna 1945-1980. Cronologia istituzionale essenziale, a cura di Paola Furlan, in La febbre del fare, documentario di Michele Mellara e Alessandro Rossi, Bologna, Cineteca - Mammut film, 2010, alleg., p. 22
- Beatrice Borghi, Rolando Dondarini, Bologna. Storia, volti e patrimoni di una comunità millenaria, Argelato, Minerva, 2011, p. 172
- Carlo Donati, Strada Nove. La via Emilia e le sue curve, Ancona, Affinità elettive, 2020, vol. 1., p. 223
- Emilia rossa. Immagini, voci, memorie dalla storia del Pci in Emilia-Romagna (1946-1991), a cura di Lorenzo Capitani, Correggio, Vittoria Maselli Editore, 2012, p. 122
- Guido Fanti, I perchè di una scelta, in “Bologna. Mensile dell'Amministrazione comunale”, dicembre 1986, pp. 15-16
- Nazario Sauro Onofri, Le due anime del cardinale Lercaro, Bologna, Cappelli, 1987
- Nazario Sauro Onofri, Una sorpresa per i bolognesi: l'incontro tra Dozza e Lercaro alla stazione di Bologna (1965), in Giuseppe Dozza a dieci anni dalla morte. Dalla lotta antifascista al governo delle sinistre, atti del convegno, Bologna, Palazzo d'Accursio, Sala del Consiglio comunale, 15-16 dicembre 1984, Bologna, Graficoop, 1985, pp. 141-148
- I quartieri e il decentramento. Bologna 1956-1975, a cura di Manuela Goldoni e altri, Bologna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, stampa 2004, p. 88
- Giovanni Spadolini, Quando giunsi a Bologna 25 anni fa, in Cultura e società in Emilia-Romagna, atti del convegno, Mosca 4-17 settembre '78, Bologna, Giunta regionale dell'Emilia-Romagna, 1978, pp. 9-10