Il Centro d'Arte e di Cultura
"Il Centro d'arte e di cultura me lo ricordo altrettanto bene, stava in via Castiglione e ci vidi Pasolini che presentava ‘Transumanar e organizzar'". (U. Berti Arnoaldi)
Dopo la seconda guerra mondiale a Bologna, mentre è avviata la ricostruzione del patrimonio edilizio, rinasce “il gusto della discussione, del confronto d’idee, del dibattito sui temi culturali, sugli orientamenti politici, sulla letteratura e sull’arte”. (Riccomini).
Tra le associazioni culturali sorte in questo periodo c’è il Centro d’Arte e di Cultura, con sede in via Castiglione, dove si svolgono presentazioni di libri e cicli di conferenze letterarie e artistiche di alto livello.
A presiedere questo circolo sarà a lungo Federico Masè Dari (1910-2000), un avvocato mantovano, bolognese d’adozione, dai tanti interessi: studioso del diritto, cultore d’arte, di musica e di letteratura.
Appassionato di alpinismo, negli anni Venti e Trenta, assieme al fratello Giorgio, aprì numerose vie sulle Dolomiti. “Per i suoi alti meriti di scalatore e di innovatore della scalata” ricevette la Medaglia d’Oro del CAI.
Presidente del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, membro onorario dell’Accademia di Belle Arti, nei primi anni Settanta verrà eletto alla guida di “Italia Nostra” associazione per la tutela del patrimonio artistico, culturale e naturale italiano.
Sarà inoltre responsabile del Premio letterario “Roberto Gatti”, istituito nel 1966 da Laura e Antonio Gatti in ricordo del figlio prematuramente scomparso, che porrà in evidenza le opere di autori quali Andrea Zanzotto, Giorgio Caproni, Nelo Risi.
- Bologna come la ricordiamo. Dal dopoguerra agli anni Settanta, le fotografie di una Bologna ancora nella nostra memoria, con Cento ricordi di Ugo Berti Arnoaldi, Bologna, Pendragon, 2006, p. 76
- Istituto nazionale dell'Informazione, DOC Italia 1982. Annuario degli enti di studio, ricerca cultura e informazione, 3. ed., Roma, Editoriale italiana, stampa 1982, p. 216
- Italia nostra e la cultura a Bologna, convegno nella Sala delle Armi di Palazzo Malvezzi, sede della Facolta di Giurisprudenza dell'Università, in ricordo dell'avvocato Federico Mase Dari, 10 giugno 2004, Bologna, Bononia University Press, 2006
- Fabio Jermini, Due lettere inedite di Giorgio Orelli, in: "Versants", vol. 2, n. 69 (2022), p. 120 (F. Masè Dari)
- Eugenio Riccomini, Bologna narrata. Dalle origini ai giorni nostri, con la collaborazione di Milena Naldi, Bologna, Poligrafici Editoriale, 2010, p. 165