Ricostruita la chiesa di San Carlo Borromeo
Tra il 1951 e il 1953, su progetto di Alfredo Cosentino, viene ricostruita - e intitolata a San Carlo Borromeo - la chiesa in fondo a via del Porto.
La chiesa dei SS. Carlo e Ambrogio, costruita nel 1746 su progetto dell’architetto Giuseppe Antonio Ambrosi, fu distrutta dai bombardamenti alleati nel corso della seconda guerra mondiale, assieme al vicino seminario.
Nel 1932, nella cappella maggiore, erano stati scoperti importanti affreschi di Pompeo Beltramini raffiguranti episodi della vita di Sant’Antonio da Padova.
La chiesa aveva quattro altari con belle statue, nel secondo a sinistra c’era una Madonna di Elisabetta Sirani (1638-1665).
L'edificio moderno, "un parallelepipedo ricco di marmi", appare molto diverso dalla chiesa precedente e dal superstite oratorio della Congregazione dei Poveri Faticanti, eretto nel XVII secolo e ricco nella volta delle decorazioni di Giacomo Friani e Domenico Martelli con scene della vita e della gloria di San Carlo.
- ricostruita dopo il conflitto mondiale
- particolare dell'ingresso
- nel convento francescano di S.M. delle Pugliole (BO)
- nei pressi della chiesa di San Carlo (BO)
- via del Porto (BO)
- Francesco Bagnoli, Guida illustrata di Bologna, con 105 fotoincisioni nel testo, 2. ed., Bologna, G. e E. Zeboli, stampa 1933, p. 8
- Luigi Bortolotti, Bologna dentro le mura. Nella storia e nell'arte, Bologna, La grafica emiliana, 1977, pp. 208-209
- Marco Poli, Patrizia Nardi, Oratorio di San Carlo in Bologna, Bologna, Costa, 2001
- Prima decennale eucaristica. Parrocchia San Carlo Bologna. 2 luglio 1939, Bologna, L'Avvenire d'Italia, 1939