Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

16 aprile 1945

Via libera del generale Clark alla liberazione di Bologna da parte dei Polacchi

Durante un incontro tra il generale Anders e il generale Clark, comandante delle armate alleate in Italia, si discute della possibilità che siano i soldati polacchi a liberare Bologna. Il generale americano si dice “lietissimo” di questa eventualità.

Sul suo via libera influisce la volontà degli Alleati di risarcire un corpo di spedizione, che ha pagato duramente la partecipazione alla campagna d'Italia e che vede il suo paese in gran parte occupato dall'esercito sovietico.

I primi soldati polacchi - un distaccamento da caccia della 3a e 4a compagnia del 9. battaglione, guidato da un partigiano italiano esperto del terreno - entreranno il 21 aprile alle 5 e 10 nel rione Due Madonne e affronteranno l'ultima resistenza dei tedeschi sulla via Emilia nei pressi del calzaturificio Montanari: un breve scambio di colpi seguito dalla resa dei pochi soldati di retroguardia.

Alle 5,30 i Polacchi saranno a Porta Mazzini, accolti festosamente dai cittadini bolognesi, in anticipo di due ore rispetto alle truppe americane della 32a divisione provenienti da sud e ai gruppi di combattimento italiani.

In alcuni casi l'incontro dei soldati polacchi e dei partigiani bolognesi non sarà troppo amichevole, per via delle bandiere rosse sventolate da questi ultimi e odiate dai primi quanto quelle naziste.

A Castel San Pietro, poco dopo la liberazione del paese, si accenderà una rissa tra soldati polacchi e partigiani, dopo che i primi avranno strappato alcuni manifestini comunisti e socialisti. Interverranno in aiuto ai partigiani anche soldati italiani della Brigata Maiella.

Secondo alcuni storici non sarà casuale, da parte dei comandi alleati, l'utilizzo delle truppe del Corpo d'armata polacco - uomini profondamente cattolici e anticomunisti - nella liberazione di Bologna, città con forte tradizione comunista e socialista.

Nella battaglia dei fiumi padani i Polacchi pagheranno comunque un grande tributo di sangue: 234 morti e 1228 feriti.

Segnale di direzione del 2. Corpo d'Armata Polacco a Faenza (RA)
Segnale di direzione del 2. Corpo d'Armata Polacco a Faenza (RA)
Approfondimenti
  • Władysław Anders, Memorie 1939-1946. La storia del II Corpo polacco, Imola, Bacchilega, 2014, pp. 332-333
  • Renzo Calzi, Flaminia minor. La via Flaminia minore Bologna-Arezzo e la sua storia, nuova ed., Bologna, Pontenuovo, 1986, pp. 115-119
  • Mauro Maggiorani, Vincenzo Sardone, Libertà: i luoghi, i volti, le parole. Memorie dell'antifascismo e della Resistenza nel quartiere Savena di Bologna, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2004, pp. 68-73
  • Luca Pastore, Eserciti e popolo per la libertà nella pianura bolognese, 1945, Bologna, Futura Press, stampa 2006, p. 75
  • Sara Prati, La Resistenza a Castel San Pietro, a cura del Comitato per il Trentennale della Resistenza, Imola, Grafiche Galeati, 1975, p. 94
  • La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, p. 194, 580

Contenuto inserito il 23 nov 2019
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