Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

22 maggio 1945

La ripresa alla Ducati

Un gruppo di operai e tecnici, già dipendenti dell'azienda, si incontrano con il cav. Marena, uomo dei fratelli Ducati, al momento assenti e accusati di collaborazionismo, per programmare la ricostruzione dello stabilimento di Borgo Panigale.

Viene deciso di non attendere la liquidazione dei danni di guerra, valutati in 450 milioni, e di iniziare immediatamente le assunzioni di ex operai, impiegati e tecnici Ducati per la rimozione delle macerie.

Si propone, inoltre, di coinvolgere operai già addetti alla manutenzione, per allestire in fretta alcuni reparti dedicati al ripristino delle macchine, a mano a mano recuperate dai nascondigli in cui sono state ricoverate durante la guerra.

E' organizzato il recupero delle materie prime e dei semilavorati messi al sicuro in alcuni paesi della provincia (Anzola, Bazzano, Crevalcore Crespellano) e ben difesi da gruppi di operai sfollati.

Si decide, infine, di riattivare le centrali elettriche interne per il funzionamento delle autoclavi a ciclo continuo, necessarie per il reparto grandi condensatori.

In aiuto alla Ducati viene anche il sindaco Dozza, particolarmente vicino all'azienda - Ducati era il suo nome in clandestinità - che subito mette a disposizione del nuovo consiglio di gestione undici camion, assegnati al comune di Bologna dal governo provvisorio degli Alleati.

Mentre si lavora per il ripristino della fabbrica di Borgo Panigale, riprendono a funzionare i gruppi trasferiti fin dal 1943 nelle regioni del Nord. La sezione ottica a Daiano di Cavalese (TN) si appresta a rimettere in produzione il proiettore Gioia e la gamma delle lenti.

La meccanica di Vicenza si specializza in mozzi per motocicli. A Bazzano, Saronno e Milano la sezione elettrotecnica torna a sfornare condensatori.

Tra giugno e luglio a Borgo Panigale sarà attivata la cabina di alimentazione e entrerà in funzione il reparto di aggiustaggio, affidato a operai specializzati, mentre i generici continueranno lo sgombero delle macerie. A settembre saranno pronti i primi pezzi prodotti in loco, festeggiati da tutte le maestranze.

Intanto i partiti di sinistra organizzano la sistemazione delle maestranze, che pian piano rientrano dagli stabilimenti decentrati, e contrattano con i comuni della Bassa la fornitura di derrate a basso costo.

La parola d'ordine è il ritorno collettivo in fabbrica con le macchine e con pregiati prodotti di pace, senza paura di essere tacciati di collaborazionismo, forti del decreto Clnai sul rientro nelle sedi originarie delle fabbriche sfollate.

Dal maggio 1946 si costituirà il Consiglio di Gestione della Ducati, organismo paritetico tra azienda e lavoratori, sotto la presidenza di Bruno Cavalieri Ducati.

Stabilimento Ducati a Borgo Panigale (BO)
Stabilimento Ducati a Borgo Panigale (BO)
Uno dei padiglioni della Ducati di Borgo Panigale - via Cavalieri Ducati (BO)
Uno dei padiglioni della Ducati di Borgo Panigale - via Cavalieri Ducati (BO)
I fratelli Cavalieri Ducati - Museo del Patrimonio industriale (BO)
I fratelli Cavalieri Ducati - Museo del Patrimonio industriale (BO)
Approfondimenti
  • Luigi Arbizzani, La Costituzione negata nelle fabbriche. Industria e repressione antioperaia nel Bolognese, 1947-1966, 2. ed. ampliata con Appendice 2001, Bologna, Pass, 2001, pp. 35-37
  • Bruno Cavalieri Ducati, Storia della Ducati, Rastignano (BO), Editografica, 1991, p. 105 sgg.
  • Linceo Graziosi, Anna Zucchini, Consiglio di gestione alla Ducati di Borgo Panigale, in Comunisti: i militanti bolognesi del PCI raccontano, Roma, Editori Riuniti, 1983, pp. 55-65
  • Sergio Pacifici, Moto comune. Lo stabilimento Ducati di Bologna dalla Resistenza all'Enduro, Ascoli Piceno, Questipiccoli, 2006
  • Giorgio Pedrocco, Bologna industriale, in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, pp. 1078-1079
  • Donata Pracchi, Una fra le tante. Gabriella Zocca, memorie di Bologna, Bologna, Pendragon, 2018, p. 29
  • Dario Ventura, Sindacato e ricostruzione a Bologna, 1945-1948, Roma, Editrice sindacale italiana, 1981, p. 33, 125
  • Anna Zucchini, Linceo Graziosi, Gli anni difficili. Antifascismo, ricostruzione post bellica e sviluppo industriale nei ricordi di due operai metalmeccanici, a cura di Giovanni Mottura, Rastignano (Pianoro), s.e., 2001, pp. 102-108

Contenuto inserito il 19 ago 2019
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