Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

20 febbraio 1945

La Divisione patriota "Bologna" del Corpo Volontari della Libertà

In vista dell'imminente offensiva alleata, le forze partigiane del territorio bolognese vengono concentrate in unica formazione, chiamata Divisione “Bologna” del Corpo Volontari della Libertà (CVL).

Essa è costituita: dalla 1a Brigata “Irma Bandiera” di Bologna, dalla 2a Brigata “Paolo” della zona di Galliera, dalla 63a Brigata “Bolero” della zona di Bazzano, dalla 4a Brigata “Venturoli” della zona di Altedo, dalla 5a Brigata “Bonvicini” del territorio di Medicina e Molinella, dalla 6a Brigata “Giacomo” di Bologna, dalla 7a Brigata GAP “Gianni” operante a Bologna e in diversi paesi limitrofi, dall'8a Brigata “Masia” di Bologna.

Comandante della Divisione è nominato il colonnello dei bersaglieri Mario Trevisani del Comando Piazza partigiano, mentre il ruolo di Capo di Stato Maggiore è ricoperto dal capitano Carlo Zanotti (Garian), già ufficiale della Divisione “Modena” e della 66a Brigata Garibaldi. Commissario di Guerra è Giacomo Masi, già comandante delle SAP.

Nel primo convegno del nuovo comando, tenuto in un'abitazione di piazza Aldrovandi, è decisa la convergenza di tutte le brigate in città, nel caso che l'offensiva alleata abbia un buon esito; l'uscita tempestiva delle brigate cittadine per azioni di guerriglia nelle campagne, assieme alle SAP, nel caso contrario.

Approfondimenti
  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, pp. 90-91, 115
  • Pier Giorgio Ardeni, Cento ragazzi e un capitano. La brigata Giustizia e Libertà Montagna e la Resistenza sui monti dell'alto Reno tra storia e memoria, con la collaborazione di Francesco Berti Arnoaldi Veli, Bologna, Pendragon, 2014, p. 360 (cita da qui)
  • Willy Beckers, Banden! Waffen raus! L'ultimo inverno di lotta partigiana nella collina bolognese, Bologna, ALFA, 1965, pp. 11-12
  • Luciano Bergonzini, La svastica a Bologna, settembre 1943 - aprile 1945, Bologna, Il mulino, 1998, pp. 312-313
  • Aldo Cucchi (Jacopo), Liberi a Bologna, in: Epopea partigiana, rist. anast., Imola, Libreria di Palazzo Monsignani, 2005, vol. I, pp. 107-112
  • Deputazione Emilia Romagna per la storia della Resistenza e della guerra di liberazione, L'Emilia Romagna nella guerra di liberazione, vol. 1: Luciano Bergonzini, La lotta armata, Bari, De Donato, 1975, p. 584 sgg. (data cit.: 10 marzo 1945)

  • La Resistenza, il fascismo, la memoria. Bologna 1943-1945, a cura di Alberto De Bernardi e Alberto Preti, Bologna, Bononia University Press, 2017, pp. 185-186
  • Vincenzo Sardone, La Bolero resiste. Struttura e azioni militari della 63a brigata, in: Casteldebole in fiamme. La battaglia e l'eccidio dell'ottobre 1944 nella storia della 63. brigata Bolero, Bologna, ANPI, 2006, p. 18 (Tabella 2: Brigate partigiane operanti nel territorio della provincia di Bologna)

Contenuto inserito il 20 ago 2021
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