La Divisione Modena tra il Belvedere e il Cimone
Le brigate "Gramsci" e "Folloni" della divisione Modena sono a riposo da metà febbraio a Pescia (PT), dove alcuni reparti vengono riorganizzati.
Il comandante Armando ottiene a Roma, nell'incontro con le autorità italiane, un sostegno in uomini e mezzi per l'impegno in linea della formazione garibaldina.
Verso la fine di febbraio la brigata "Folloni", già costola della brigata “Stella Rossa”, e la "Gramsci", ora "Adelchi Corsini", sono richiamate al fronte nella zona di Lizzano in vista della spallata finale degli Alleati al fronte della Linea Gotica.
il 20 marzo i partigiani occupano il crinale dei monti della Riva e si spingono avanti fino al lago Pratignano.
Il 22 la brigata Matteotti Montagna, che affianca la X Mountain Division americana, contribuisce alla conquista di Rocca Corneta, mentre il 29 i partigiani della brigata Costrignano raggiungono il monte Spigolino.
Nelle ultime settimane della campagna militare la divisione Modena viene impegnata dagli Alleati nella zona del Cimone. Dopo la liberazione di Fanano e Sestola, le brigate garibaldine scenderanno verso Pavullo nel Frignano, terminando la campagna militare a Maranello.
- Lizzano in Belvedere (BO) - Nella zona di operazioni delle brigate dell’alto Appennino bolognese e modenese
- Pier Giorgio Ardeni, Cento ragazzi e un capitano. La brigata Giustizia e Libertà Montagna e la Resistenza sui monti dell'alto Reno tra storia e memoria, con la collaborazione di Francesco Berti Arnoaldi Veli, Bologna, Pendragon, 2014
- Partigiani in trincea. La divisione Modena Armando sulla Linea gotica 1944-1945, a cura di Luigi Arbizzani, Modena, Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea; Pavullo, Comune di Pavullo, 1996
- Claudio Silingardi, Museo della Repubblica partigiana di Montefiorino. Guida storica, Modena, Artestampa, 2005, pp. 75-77
- Claudio Silingardi, Una provincia partigiana. Guerra e Resistenza a Modena, 1940-1945, Milano, Angeli, 1998, p. 400