Entra in azione la Divisione Modena Montagna
Tra il 18 e il 19 aprile la Divisione Modena Montagna, schierata alle spalle della Linea Gotica e forte di quasi 5.000 partigiani, attacca le forze nazifasciste su un vasto fronte in direzione della Garfagnana.
La sera del 18 aprile le truppe italo-tedesche abbandonano la zona dell’Abetone, mentre gli Alleati e i partigiani stanno chiudendo il cerchio attorno agli ultimi capisaldi.
A Riolunato è impedita la distruzione della diga sul torrente Scoltenna. Il 19 aprile la Brigata Italia si congiunge agli Alleati a Pieve di Fosciano e il 20 a Pievepelago riceve la resa di un reparto di guastatori tedeschi.
Il 21 aprile giunge alla divisione l’ordine di avanzare verso Modena e la pianura, dove è iniziata l’insurrezione e la liberazione è imminente. La discesa è ostacolata dai reparti di retroguardia che coprono la ritirata della 232a divisione tedesca.
I partigiani raggiungono Sassuolo solo la mattina del 23 aprile. Modena è già stata liberata il giorno prima dagli Alleati e dai partigiani della pianura.
- Deputazione Emilia Romagna per la storia della Resistenza e della guerra di liberazione, L'Emilia Romagna nella guerra di liberazione, Bari, De Donato, vol. 1: Luciano Bergonzini, La lotta armata, 1975, p. 382
- Pasquino Fiorenzi, Modena. Storia illustrata, consulenza artistico fotografica di Carlo Orlandini, Modena, S.T.E.M. Mucchi, 1965, p. 292
- Luigi Paganelli, I cattolici e l'Azione cattolica a Modena durante il fascismo. Dal 1926 al 1945,
Modena, Mucchi e SIAS, 2005, p. 379 - Franco Pedone, Storia della Resistenza in date, a cura dell'Istituto lombardo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, Milano, Teti, 1995, p. 192
- Gabriele Ronchetti, La linea gotica. I luoghi dell'ultimo fronte di guerra in Italia, Fidenza, Mattioli 1885, 2009, p. 107
- Claudio Silingardi, Museo della Repubblica partigiana di Montefiorino. Guida storica, Modena, Artestampa, 2005, pp. 94-95