La strage di Verucchio
Il 21 settembre a Verucchio è in corso la ritirata dei tedeschi della 278a Divisione, mentre si avvicinano i fanti della 46a Divisione Britannica.
Al mattino, presso la porta di Passarello, tre partigiani uccidono con una bomba a mano un granatiere della 13a compagnia anticarro. Secondo altra versione il soldato è colpito da schegge di artiglieria.
Il comando tedesco ordina comunque la rappresaglia. Vengono catturati diversi uomini, tre dei quali uccisi nel tragitto verso l’ospedale. Qui è effettuata la selezione degli altri prigionieri.
Nel primo pomeriggio altre sei persone sono fucilate sotto la rocca malatestiana. Poche ore dopo gli inglesi entrano a Verucchio.
- Mimmo Franzinelli, Le stragi nascoste. L'armadio della vergogna: impunità e rimozione dei crimini di guerra nazifascisti, 1943-2001, Milano, Mondadori, 2002, p. 157
- Augusto Stacchini, La decima vittima. Eccidio di Verucchio. I 9 martiri di Verucchio, 21 settembre 1944, Villa Verucchio, Lithos arti grafiche, stampa 2011
- Daniele Susini, Vittime e carnefici. Le stragi nazifasciste lungo la linea gotica orientale, Roma, Donzelli, 2024
- Massimo Turchi, Linea Gotica, Santarcangelo di Romagna, Diarkos, vol. 1: L'attacco. Agosto-ottobre 1944, 2024, pp. 272-276
- Vittime e colpevoli. Le stragi del 1944 a Fragheto e in Valmarecchia, a cura di Antonio Mazzoni, Roma, Viella, 2022, p. 156