La liberazione di Monghidoro
“Lo spettacolo che si presentava a Monghidoro per chi vi arrivava in quei giorni era ben diverso dall'attuale: le macerie ingombravano le vie, la maggior parte delle case che si potevano in qualche modo riparare erano pur tuttavia lesionate e scoperte; cadaveri e carogne insepolte erano dappertutto: era passata, simile ad un immane ciclone, la guerra, e pareva impossibile che mano umana potesse ricomporre quel disordine”. (C. Alpi, governatore militare alleato)
La 91a div. “Powder River”, al comando del gen. William G. Livesay, prende d'assalto l'altopiano di Monghidoro. All'alba del 1° ottobre un massiccio fuoco di artiglieria si abbatte sulle difese tedesche predisposte intorno a Monghidoro e nel centro abitato.
Il paese, in gran parte distrutto ed evacuato dai tedeschi, viene liberato il 2 ottobre, dopo due giorni di combattimenti casa per casa. Il 3 ottobre sono eliminate le postazioni nemiche su Montepiano.
Il 4 ottobre il comandante della V armata gen. Marl Clark arriva a Monghidoro e stabilisce qui il punto di comando per la conquista di Loiano, che avverrà il 5 ottobre dopo un fitto bombardamento e una breve battaglia.
Appena giunte a Monghidoro le truppe americane si adoperano a sfamare la popolazione rimasta, distribuendo razioni di cibo in scatola, latte condensato, cioccolata.
Vengono poste le basi della prima amministrazione democratica. Il 14 ottobre è nominato governatore Carlo Alpi, dal 1943 ufficiale di collegamento delle brigate partigiane Giustizia e Libertà.
Il 17 dicembre, durante la visita del deputato USA Martin Costello, presidente del Comitato parlamentare per gli Affari militari, Monghidoro viene assimilata formalmente alla città di Los Angeles.
- in visita a Monghidoro dopo la liberazione
- comandante della V Armata a Monghidoro (BO)
- 2 ottobre 1944 - Monghidoro (BO)
- 2 ottobre 1944 - Monghidoro (BO) - particolare
- 2 ottobre 1944 - Monghidoro (BO)
- 2 ottobre 1944 - Monghidoro (BO) - particolare
- ottobre 1944 - Fonte: Comune di Monghidoro (BO)
- ottobre 1944 - Fonte: Comune di Monghidoro (BO)
- Loiano (BO)
- V. Comellini, Monghidoro: da paese di emigranti a paese di immigrati, in: La montagna dopo la guerra. Continuità e rotture nell'Appennino bolognese tra Idice e Setta-Reno: 1945-2000, a cura di Mauro Maggiorani e Paola Zagatti, Bologna, Aspasia, 2009, pp. 435-452
- Franco e Tomaso Cravarezza, Le grandi battaglie della Linea Gotica, Torino, Edizioni del Capricorno, 2018, pp. 132-145
- I giorni della Linea Gotica. Cronologia degli eventi sull'ultimo fronte di guerra in Italia (Agosto 1944-Aprile 1945), a cura di Gabriele Ronchetti, Bologna, Circolo Culturale Castel D'Aiano, 2005, p. 41, 45
- Monghidoro amarcord. Viaggio nel sentimento della memoria..., Monghidoro, Comune di Monghidoro, 1998
- Mons Gothorum. Monghidoro, la sua gente, il suo territorio dal Medioevo ad oggi, Monghidoro, Comitato "San Michele ad Alpes"; Castel Maggiore, M. Cantelli, 1988
- La montagna e la guerra. L'Appennino bolognese fra Savena e Reno, 1940-1945, a cura di Brunella Dalla Casa e Alberto Preti, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 1999, pp. 237-238
- Gabriele Ronchetti, La Linea Gotica. I luoghi dell'ultimo fronte di guerra in Italia, Fidenza (PR), Mattioli, 2009, pp. 46, 143-144
- Mariano Tarozzi, Tre mesi lunghi una vita. Il mio contributo alla rinascita materiale e sociale di Monghidoro dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, con la collaborazione per la scrittura e l'impaginazione di Valeria Salomoni, Roma, Cromografica Roma, 2014
- Sergio Vaioli, Anche l'autista del gen. Clark ucciso nei pressi di Monghidoro. Il terribile inverno 1944-45, in: "Savena, Setta, Sambro", 9 (1995), pp. 101-104