Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

5 novembre 1944

La battaglia di Benedello

In ottobre il CUMER organizza nel modenese un corpo di spedizione che ha il compito di liberare Bologna assieme alle formazioni locali. Si tratta del Gruppo brigate Est Giardini, comandato da Renato Giorgi (Angelo) e composto da circa 700 partigiani delle brigate "Roveda" e "Gramsci".

Angelo prepara un piano di avvicinamento molto accurato e prudente. Dai Comitati di Liberazione dei paesi lungo il percorso - Castelvetro, Vignola, Bazzano - e dagli agenti di collegamento con gli Alleati giungono inviti alla cautela: gli Alleati sono bloccati dal maltempo e non desiderano una Liberazione troppo rapida e guidata dalla Resistenza.

Alla fine del mese, i comandanti del Gruppo brigate Est Giardini decidono di non scendere in pianura. Un nucleo di circa trecento uomini si sposta nella zona di Benedello, nei dintorni di Pavullo, dove, però, risulta esposto alle truppe nemiche, che infatti organizzano un vasto rastrellamento.

Nonostante il pericolo, il comandante della "Roveda" Iris Malagoli decide di rimanere a Benedello nella notte del 4 novembre. Il giorno seguente i partigiani subiscono un attacco in forze, sostenuto da postazioni di mitraglia e da cannoni posizionati nelle località vicine.

Dopo aver respinto diversi assalti, alcuni gruppi decidono di sganciarsi verso il fondovalle e di attraversare il Panaro, dove però sono ostacolati dalla forte corrente. La battaglia si conclude dopo 12 ore anche per l'intervento in aiuto di aerei alleati. 

Per rappresaglia i tedeschi e i fascisti bruciano diverse case del paese, risparmiando però i civili.

Al termine dello scontro i partigiani modenesi contano 32 morti e alcuni feriti. Le formazioni non vengono, però, annientate e si portano nella zona di Montespecchio.

Qui subiscono nuovi attacchi, che determinano una parziale dispersione delle forze. I partigiani superstiti riescono a raggiungere le linee alleate e a riunirsi alle brigate di Armando e Ennio Tassinari.

 

Approfondimenti
  • Roberto Battaglia, Storia della Resistenza italiana. 8 settembre 1943-25 aprile 1945, Torino, Einaudi, 1964, p. 445
  • Daniel Degli Esposti, Lottare per scegliere. Antifascismo, Resistenza e ricostruzione a Spilamberto, Modena, Artestampa, 2018
  • Deputazione Emilia Romagna per la storia della Resistenza e della guerra di liberazione, L'Emilia Romagna nella guerra di liberazione, Bari, De Donato, vol. 1.: Luciano Bergonzini, La lotta armata, 1975, p. 326, 560
  • Ermanno Gorrieri, La repubblica di Montefiorino. Per una storia della Resistenza in Emilia, Bologna, Il mulino, 1966, pp. 484-486
  • Intelligence americana e partigiani sulla linea gotica. I documenti segreti dell'OSS, a cura di Giorgio Petracchi, nuova ed. riv. e aggiornata, Foggia, Bastogi, 1992, p. 71, 86
  • Claudio Silingardi, Una provincia partigiana. Guerra e Resistenza a Modena, 1940-1945
    Milano, Angeli, 1998, p. 367
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