Eccidio alla Certosa di Ferrara
Il 10 agosto a Ferrara un gappista colpisce con cinque colpi di pistola il maresciallo di Pubblica sicurezza Mario Villani, che muore poco dopo all’ospedale di Sant’Anna.
All'alba dell'11 agosto, dopo una “larva di processo notturno”, sette uomini vengono fucilati per rappresaglia sul muro di fronte alla chiesa della Certosa.
Sono Gaetano Bini, Destino Sivieri Tersilio, Romeo Bighi, Guido Droghetti, Guido Fillini, Amleto Piccoli, Renato Squarzanti. Il 20 agosto Donato Cazzato e Mario Zanella subiranno la stessa sorte.
Il partigiano Mario Bisi, a lungo torturato, si assumerà la responsabilità dell'uccisione di Villani, forse senza esserlo davvero. La sua morte in Questura - si sarebbe sparato, pur avendo mani e piedi legati - apparirà come un suicidio molto improbabile.
Una parte delle vittime dell’eccidio, appartenenti al Partito comunista clandestino, sono state arrestate prima dell'attentato per attività antifascista all'interno della fabbrica "Gomma Sintetica" (poi Montedison) in cui lavoravano.
- Via Borso d’Este - Ferrara (FE)
- particolare - Ferrara (FE)
- Agosto '44: testimonianze e immagini della Resistenza, realizzazione di Luigi Sandri, Renato Sitti, Ferrara, Tele Estense, 1981, videocassetta VHS
- Deputazione Emilia Romagna per la storia della Resistenza e della guerra di liberazione, L'Emilia Romagna nella guerra di liberazione, Bari, De Donato, vol. 3: Luigi Arbizzani, Azione operaia, contadina, di massa, 1976, p. 620
- Fascismo e antifascismo nella Valle Padana, a cura dell'Istituto mantovano di storia contemporanea, Bologna, CLUEB, 2007, p. 453, 459
- La politica del terrore. Stragi e violenze naziste e fasciste in Emilia Romagna. Per un atlante delle stragi naziste in Italia, a cura di Luciano Casali e Dianella Gagliani, Napoli, Roma, L'ancora, 2008, p. 351
- Anna Maria Quarzi, Delfina Tromboni, La Resistenza a Ferrara 1943-1945. Lineamenti storici e documenti, Bologna, CLUEB, stampa 1980, pp. 46-47