Fucilazioni a Casa Suore di Mongardino
“I nazisti e i fascisti vennero a prendere il babbo, si mise il cappello e il cappotto e poi non l'ho mai più visto”. (E.A. Patrignani)
Dall'autunno 1944 un comando delle SS si insedia a Casa Suore di Mongardino, sulle colline di Sasso Marconi, per presidiare un territorio dove operano diverse formazioni partigiane.
Grazie alle informazioni ottenute dai fascisti locali, i tedeschi effettuano in zona diversi rastrellamenti, che portano, a più riprese, alla cattura di persone e alla loro uccisione.
Il 22 ottobre, durante una retata, viene arrestato Arturo Prosperi, partigiano della brigata Stella Rossa, fucilato il giorno seguente a Casa Suore.
Il 1° novembre una spiata conduce i nazisti al dott. Vittorio Patrignani, che in diverse occasioni ha curato partigiani feriti. La sua casa viene devastata ed egli è arrestato poco distante mentre passeggia con la figlia. Il 5 novembre è giustiziato al comando SS.
Il 10 novembre una raffica di mitra a bruciapelo spegne le vite di due poveri ciechi, Vincenzo e Mario Lesi, padre e figlio, incapaci di obbedire alle intimazioni dei soldati.
Alfonso Laffi, catturato il 24 novembre e utilizzato come facchino al comando di Suore, è riconosciuto partigiano e fucilato il 1° dicembre con alti due compagni della 63a brigata Bolero, Ernesto Bizzini e Ubaldo Tinti.
Tra le vittime di Suore sarà riconosciuto anche Mario Tosi della formazione modenese 65ma Garibaldi Tabacchi, che si credeva caduto in altro luogo.
- Mongardino - Sasso Marconi (BO)
- Mongardino - Sasso Marconi (BO) - particolare
- Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, p. 257
- Mauro Filippini, I monumenti in memoria dei civili e dei partigiani caduti durante la seconda guerra mondiale nel Comune di Sasso Marconi, in: "al sas", 37 (2018), pp. 104-122
- Cinzia Venturoli, La guerra sotto il Sasso. Popolazione, tedeschi, partigiani, 1940-1945, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 1999