Celebrazione di Mastro Zafirano inventore delle tagliatelle
“Le tagliatelle. Questa minestra che onora Bologna detta ‘la grassa’ non inutilmente, carezza l’uomo dove gli bisogna, dà molta forza ai muscoli e alla mente fa prender tutto con filosofia: piace, nutre, consola e così via”. (O. Guerrini)
Per il V centenario dalla nascita delle tagliatelle, nella sede di palazzo Pallavicini, in via San Felice, la Fameja Bulgneisa celebra Mastro Zafirano (o Zefirano), reso celebre dai racconti “del Salimbeni e del Beroaldo”.
Capocuoco alla corte di Giovanni II Bentivoglio (1443-1508), è considerato, secondo la leggenda, l’inventore “di quelle sottili fettucce di pasta salata”, che i “ghiottoni impenitenti tanto bene conoscono”.
Il 28 gennaio 1487, in occasione del banchetto di nozze di Annibale II Bentivoglio (1469-1540) con Lucrezia d’Este (1470-1518) - una delle cerimonie più magnifiche e sontuose mai celebrate a Bologna - presentò dei “tagliatini de pasta e conditura di Zafiran trovato e sua fattura”, ispirandosi forse alla bionda chioma della sposa.
Davanti a un centinaio di invitati, il presidente della Fameja Bulgneisa illustra i meriti della “grande, magnifica, appetitosa tagliatella”, mentre Giuseppe Lipparini (1877-1951) detta un'epigrafe in onore dell’antico cuoco, “perché ogniuomo manicando sappia qual si fue lo creatore de lo admirabile e petroniano piatto”:
"Mastro Zafirano di coxina artefice inlustre et gran mastro in conzar salsicioni et faxani a la corte de messer Zoanne II Bentivoglio de le tajadelle asciutte fue inventore magnanimo". (La Fameja Bulgneisa)
Anche Guglielmo Marconi (1874-1937), presidente onorario del sodalizio, invia un telegramma, associandosi alla lode di colui “alla cui genialità buongustai del mondo intero debbono una fonte perenne di delizia nel campo gastronomico”.
Il leader del Futurismo Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944), che ha proposto l’abolizione della pastasciutta, è seduto a capo tavola sotto forma di un fantoccio di cartapesta e legno dovuto all’estro di Augusto Majani.
A Marinetti-cuoco e alle bizzarrie della culinaria futurista sarà dedicato anche il carro mascherato per la Festa delle matricole del 1932, opera degli allievi dell'Accademia di Belle Arti.
Il leader futurista verrà raffigurato mentre mangia una enorme porzione di tagliatelle al ragù, mentre i goliardi intorno si tireranno torte in faccia.
- G. Lipparini e Nasica - Mostra: Pasta. Fresca, secca, colorata e farcita nei documenti dell’Archiginnasio - Biblioteca dell‘Archiginnasio (BO) - 2023
- Andrea Biscaro, Il cuoco dell'Inferno, Bologna, Meridiano Zero, 2016
- Marcello Caminiti, La riviera adriatica di Romagna e la provincia di Forlì ... Guida per il turista, Novara, Istituto geografico De Agostini, 1966, pp. 40-41
- Alessandro Cervellati, Bologna al microscopio, vol. 1., Usi, costumi, tradizioni, Bologna, Edizioni aldine, 1950, p. 73
- Alessandro Cervellati, Bologna futurista, illustrazioni dell'autore, Bologna, a cura dell'A., 1973, p. 99
- Gabriele Cremonini, BO-stick. Viaggio tra cento misteri e curiosità di Bologna e del suo territorio, Bologna, Pendragon, 2007, p. 40
- Gabriele Cremonini, Cibò. Un viaggio nella gastronomia, nella storia e nella cultura del cibo a Bologna e dintorni, condito di aneddoti, personaggi famosi, leggende, curiosità e ricette, Bologna, Pendragon, 2007, p. 18
- Alessandro Molinari Pradelli, Bologna tra storia e osterie. Viaggio nelle tradizioni enogastronomiche petroniane, Bologna, Pendragon, 2001, pp. 90-91
- Alessandro Molinari Pradelli, Majani e la tavola, in: Augusto Majani Nasica, 1867-1959. Pittore, illustratore e uomo di spirito, a cura di Alessandro Molinari Pradelli, Giancarlo Roversi, Antonio Storelli, Modena, F. C. Panini, 2002, p. 168
- Alessandro Molinari Pradelli, Osterie e locande di Bologna. La grassa e la dotta in gloria della tavola: folclore, arte, musica e poesia nelle tradizioni contadine e gastronomiche della città felsinea, Roma, Newton Compton, 1980, pp. 143-150
- Napoleone Neri, A tavola con il dottor Balanzone. Storia, tradizioni e ricette della cucina bolognese, prefazione di Andrea Segrè, Bologna, Pendragon, 2018, p. 62, 98
- V. Trojani di Nerfa, Sagre, feste e riti, con prefazione di Massimo Bontempelli, Roma, La Laziale, 1932, p. 122