Gli edifici della "Pro Domo Miserorum"
Sono inaugurati gli edifici costruiti fuori porta Lame dalla “Pro Domo Miserorum“, nome dell'istituzione benefica promossa da Alessandro e Clodoveo Cassarini e Virginia Pallotti.
Si tratta di un nucleo di sette fabbricati a tre piani - il complesso sarà poi chiamato “gli Umili” -, sorti su una strada parallela a Via Beverara (ora via Marco Polo).
Secondo lo statuto dell'Ente, le abitazioni costituiscono un alloggio d'emergenza, per un massimo di sei mesi, destinato a famiglie bisognose residenti a Bologna. La maggior parte degli inquilini rimarrà, però, fino alla demolizione degli edifici, negli anni '80.
Primi assegnatari delle nuove costruzioni sono gli abitanti del rione San Giacomo, "sventrato" per il riassetto del quartiere universitario.
Tra essi vi sono “i negligenti, gli oziosi, gli anormali, gli invalidi”, ma anche “veri indigenti, accresciuti nel numero dalla crisi del lavoro” succeduta alla fine della guerra mondiale.
Essi vengono sorvegliati da un custode, scelto tra i fascisti fidati della zona. Oltre all'alloggio hanno anche diritto a una minestra al giorno.
I fratelli Cassarini furono uomini benestanti e personaggi eminenti della Belle Epoque bolognese. L'Opera pia Cassarini Pallotti è sorta poco dopo la morte di Alessandro (1847-1929), noto fotografo della montagna, vincitore di varie medaglie d'oro alle esposizioni nazionali.
Assieme a Corrado Ricci partecipò a una vasta rilevazione fotografica di monumenti, poi utilizzata a lungo dalle soprintendenze di tutela. Nel 1893 documentò i lavori di riassetto della chiusa di Casalecchio dopo la storica piena. Nel 1924 fece gradito dono a Mussolini di un esemplare della sua opera sui castelli e le rocche.
Il fratello Clodoveo Cassarini era invece un industriale farmaceutico, con laboratorio in via Portanova, angolo San Salvatore. Era anche proprietario di una farmacia in via Augusto Righi e presidente dello Sport Club di Bologna.
In via del Parco, fuori Porta San Vitale, ha fece fabbricare un bizzarro castello falso antico, utilizzato nel Ventennio da un gruppo rionale fascista e poi distrutto durante la seconda guerra mondiale.
Tra le proprietà cedute al Comune dagli amministratori della Pro Domo Miserorum vi è la bella villa Cassarini con parco a Porta Saragozza.
Il parco sarà trasformato in giardino pubblico e la villa abbattuta per far posto alla nuova facoltà di Ingegneria, disegnata da Giuseppe Vaccaro (1934).
- Fonte: Università di Bologna - Archivio storico (archiviostorico.unibo.it)
- Abitare Bologna. La qualità ricercata. Progetto e tradizione per un nuovo modo di abitare. Il lavoro dell'Ufficio di piano del Comune di Bologna, a cura di Roberto Scannavini, Venezia, Marsilio, 1987
- La città della carità. Guida alle istituzioni assistenziali di Bologna dal XII al XX secolo, a cura di M. Carboni, M. Fornasari, M. Poli, Bologna, Costa, 1999, p. 140
- Comune di Bologna, Assessorato alla programmazione territoriale, Unità operativa recupero urbano, Piano di recupero 51-52 quartiere Lame. Rinnovo urbano edilizio della periferia. Cassarini-Pallotti-Beverara, Bologna, a cura del Comune, 1982
- Tiziano Costa, Grande libro dei personaggi di Bologna. 420 storie, Bologna, Costa, 2019, pp. 67-68
- Tiziano Costa, La montagna bolognese, com'era, con la collaborazione di Luciano Righetti, Bologna, Costa, 2006, pp. 114-117
- Franco Cristofori, Bologna: gente e vita dal 1914 al 1945, realizzazione grafica di Pier Achille Cuniberti, Bologna, Alfa, 1980, p. 308 e sgg.
- Umberto Ferri, L'Istituto Alessandro e Clodoveo Cassarini e Virginia Pallotti Pro domo miserorum, Bologna, Stab. poligrafico riuniti, 1931
- Fotografia & fotografi a Bologna, 1839-1900, a cura di Giuseppina Benassati, Angela Tromellini, Casalecchio di Reno, Grafis, 1992, p. 273