I reali di Spagna in visita a Bologna
Il re di Spagna Alfonso XIII e la consorte Vittoria Eugenia, assieme al primo ministro Miguel Primo de Rivera, compiono una visita ufficiale in Italia.
Si tratta del primo viaggio di un re spagnolo dopo l'unificazione italiana ed è l'occasione per presentare a livello intemazionale il governo di de Rivera, dopo il colpo di Stato del 13 settembre 1923.
A Roma gli ospiti spagnoli sono ricevuti da re Vittorio Emanuele III, dal Papa e da Benito Mussolini.
Il 25 novembre vengono "ad onorare Bologna e la casa della patria loro", cioè il Collegio di San Clemente, che da oltre cinque secoli ospita gli studenti spagnoli dell'Alma Mater.
La giornata nel capoluogo emiliano è stata preparata a Madrid da Manuel Carrasco, Rettore del Collegio, in un colloquio con re Alfonso, ed è un "segno di totale riconoscimento" del suo operato, che a Bologna continuerà fino al secondo dopoguerra.
Essa comprende, oltre alla visita al "merlato e lussuoso castello" contornato di "alte mura vermiglie, grondanti di piante", alcuni riti di carattere storico e la consacrazione della cappella del Collegio.
Nella stessa vengono inaugurate due lapidi: "una per ricordare la visita di Re Alfonso; l’altra per dire ai posteri che i più illustri ospiti del collegio, fra le antiche personalità spagnole, furono Sant’Ignazio di Loyola e Cervantes" (O. Cavara).
- Ingresso - via Saragozza (BO)
- Francesco Bagnoli, Guida illustrata di Bologna, con 105 fotoincisioni nel testo, 2. ed., Bologna, G. e E. Zeboli, stampa 1933, p. 85
- O. Cavara, Rievocazioni trecentesche a Bologna per la visita dei Reali di Spagna, in: “Corriere della sera”, 13 novembre 1923
- Luigi Paselli, I feriti nazionalisti del Collegio di Spagna a Bologna, in: “Bibliomanie. Letterature, storiografie, semiotiche”, 2 (2017), pp.
- Eleonora Zuliani, Il Collegio di Spagna di Bologna. Prestigio e tradizione di un'istituzione albornoziana, in: "Spagna contemporanea", 28 (2005), pp. 29-46