Gida Rossi e la Casa del Sole di Villa delle Rose
“Fiori di viole,
I bimbi di Bologna han messo l'ale
ed han fatto il loro nido accanto al sole.
Fior di mimose,
Dell'amore ci accolse il dolce riso
E cantiam lieti a Villa delle Rose”
Presso la Villa delle Rose al Meloncello, donata nel 1916 al Comune dalla contessa Nerina Armandi Avogli, è aperto un ricreatorio estivo denominato la Casa del Sole.
Durante il giorno ospita oltre cento bambini ammalati di tubercolosi o figli di invalidi e mutilati di guerra, liberi di giocare nel vasto giardino e lungo i viali alberati.
I locali della villa, destinati a galleria d’arte moderna, non possono essere utilizzati, se non le cantine, attrezzate come cucine e bagni. Per ricoverare i bambini sono innalzate nel giardino due grandi tende tipo Croce Rossa.
La giornata è scandita da diverse attività: "bagno d'aria con giochi liberi", cura del sole, refezione a base di pasta o riso, scaloppine o frittata, riposo all'ombra "su coperta di panno", merenda con pane e marmellata. I piccoli ospiti vengono inoltre istruiti nel canto e nella ginnastica.
Tra le frequenti operazioni igieniche vi sono pediluvi, bagni in sabbia del Reno portata appositamente in villa, docciature praticate "con l'annaffiatoio pei fiori".
L'iniziativa della Casa del Sole è di Gida Rossi (1862-1938), presidente del Comitato Mutilati e Tubercolotici di Guerra, ben conosciuta a Bologna per le sue conferenze all'Università Popolare e per numerosi altri impegni filantropici.
Collabora ad esempio con il Ricreatorio femminile fondato dalla contessa Zucchini e dopo il terremoto di Messina ha aperto un laboratorio di cucito e ricamo per alleviare le sofferenze delle donne di laggiù.
Nel 1924 Gida pubblicherà presso l'editore Zanichelli l'opera in tre volumi Bologna nella storia, nell'arte e nel costume, il cui ricavato, assieme a quello di altri suoi scritti, sarà impiegato per scopi benefici.
- fronte verso il parco - via Saragozza (BO)
- Cimitero della Certosa (BO)
- Cimitero della Certosa (BO) - particolare
- Umberto Beseghi, Castelli e ville bolognesi, Bologna, Tamari, 1957, pp. 227-228
- Casa del sole 1923-1928. Omaggio ai bimbi della piccola compagnia d'onore, a cura del Comitato femminile bolognese pro mutilati ed invalidi di guerra, 2. ed. riveduta e aggiornata, Bologna, Stabilimenti Poligrafici Riuniti, 1928
- Casa del sole del Comitato femminile pro mutilati e invaldi di guerra 1923 - 1935-XIV, 3. ed. rived. e aggiorn., Bologna, Tip. Grandi, 1935
- C'era Bologna. Porta per porta la città rivela i suoi antichi segreti, a cura di Tiziano Costa e Oriano Tassinari Clò, Roma, Newton periodici, 1991, vol. 2., p. 407 sgg. (foto)
- Donne a Bologna, a cura della FILDIS Federazione italiana laureate e diplomate istituti superiori di Bologna, Bologna, Cantelli, stampa 1987
- Ministero dell'Interno. Direzione generale della sanità pubblica, Ministero della Pubblica Istruzione. Direzione generale per l'istruzione primaria e popolare, Le colonie scolastiche in Italia nell'anno 1924, relazione dell'ispettore comm. Gallo Cabrini, Roma, Grafia, 1925, pp. 54-55
- Giovanni Paltrinieri, Gida Rossi, una maestra tra Otto e Novecento, in: "La Torre della Magione", 3 (2016), pp. 9-10
- Bonifacio Pistacchio, La lotta contro la tubercolosi a Bologna tra la fine '800 e primi '900. Strutture e personaggi, in "Strenna storica bolognese", 1993, pp. 319-340
- Gida Rossi, Bologna nella storia, nell'arte e nel costume, Sala Bolognese, Forni, stampa 1975
- Gida Rossi, La Casa del Sole del Comitato femminile pro Mutilati e Invalidi di guerra, in: "Il Comune di Bologna”, settembre 1928, pp. 35-37
- Gida Rossi, Da ieri a oggi (le memorie di una vecchia zitella), Bologna, Cappelli, 1934
- Albano Sorbelli, Gida Rossi, in "L'Archiginnasio. Bullettino della biblioteca comunale di Bologna", 33 (1938), pp. 304-305