Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

12 agosto 1922

Il sindaco di Pianoro costretto alle dimissioni

Il 12 agosto, dopo mesi di pressioni e violenze da parte delle squadre fasciste, il sindaco di Pianoro Umberto Bianconcini e tutto il consiglio comunale sono costretti alle dimissioni.

Calzolaio di idee socialiste, Bianconcini è stato eletto una prima volta nel 1914 e confermato nel 1920 con una maggioranza schiacciante: 1.265 voti contro 312 di un’altra lista di sinistra.

Il 16 aprile 1921, a seguito di scontri tra socialisti e fascisti, Pianoro fu bersaglio di una spedizione punitiva di squadristi provenienti da Bologna, con la distruzione della camera del lavoro e della cooperativa di consumo.

Da allora la vita del sindaco e della giunta, costretta a riunirsi fuori dal municipio, si è fatta sempre più difficile.

La sera del 30 giugno 500 fascisti hanno inscenato una manifestazione, accusando il sindaco di malversazione. Le minacce e le aggressioni hanno costretto il prefetto Mori a richiedere la vigilanza dei carabinieri, spesso però collusi con gli squadristi.

Prima delle definitive dimissioni, Bianconcini ha dovuto sospendere il consiglio comunale, e si è trasferito a Bologna, dove però è stato riconosciuto e più volte bastonato.

Approfondimenti
  • Luigi Arbizzani, Antifascismo e lotta di Liberazione nel Bolognese, Comune per Comune, Bologna, ANPI, stampa 1998
  • La montagna dopo la guerra. Continuità e rotture nell'Appennino bolognese tra Idice e Setta-Reno: 1945-2000, a cura di Mauro Maggiorani e Paola Zagatti, Bologna, Aspasia, 2009, p. 102
  • Nazario Sauro Onofri, La Strage di Palazzo d'Accursio. Origine e nascita del fascismo bolognese 1919-1920
    Milano, Feltrinelli, 1980, p. 251
  • Antonio Senta, Rodolfo Vittori, Guerra civile. Bologna dal primo dopoguerra alla marcia su Roma (1919-1922), Milano, Zero in condotta, 2024, p. 240, 323
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