Aperto il Museo di Casa Carducci
“S.M. entrerà in quelle camere consacrate dalla riverenza di tutto il mondo. Vedrà raccolti in bell’ordine libri che comperò onde non fossero mai dispersi, compiendo il più caro voto del grande scrittore che volle alla libreria i suoi manoscritti, il suo carteggio, i suoi autografi preziosissimi e numerosi”.
Il 6 novembre è aperta agli studiosi la Casa-Museo di Giosuè Carducci, acquistata il 12 gennaio 1906 dalla regina Margherita, amica del poeta, con l'intento di donarla alla città di Bologna. Essa deve essere conservata in perpetuo "alla venerazione degli italiani e degli stranieri".
L'edificio era un tempo un oratorio, che custodiva una Pietà lavorata in piombo, trovata nel 1502 fra i rifiuti. Attorno ad essa si accese una grande devozione popolare. Dopo la soppressione della confraternita che lo reggeva, nel periodo giacobino, la chiesa venne ridotta a usi civili.
L'appartamento abitato dal poeta al piano nobile, modestamente arredato, contiene la sua favolosa biblioteca di classici, comprata anch'essa dalla regina il 10 aprile 1902 per 40.000 lire - testimoni Alberto Dallolio e Cesare Zanichelli - al fine di impedirne la dispersione.
Alla biblioteca le figlie di Carducci hanno aggiunto ricordi, busti e mobili in loro possesso, riferiti al “grande genitore”.
L'interesse della sovrana per la sorte della biblioteca e della casa grande poeta fu alimentato da Nerio Malvezzi dé Medici (1856-1929), esponente del partito conservatore bolognese e suo esecutore fiduciario.
- Piazza Carducci (BO)
- Piazza Carducci (BO)
- interno
- interno
- interno
- interno
- interno
- interno
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- Amedeo Benedetti, Casa Carducci. Una straordinaria miniera per la storia letteraria e culturale italiana tra la seconda metà dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, in: "Biblioteche oggi", 8 (2014), pp. 51-57
- Umberto Beseghi, Introduzione alle chiese di Bologna, 4. ed., Bologna, Tamari, 1964, p. 274 (Madonna del Piombo)
- Umberto Beseghi, Palazzi di Bologna, Bologna, Tamari, 1956, pp. 285-289
- Umberto Beseghi, Palazzi di Bologna, 2. ed., Bologna, Tamari, 1957, pp. 295-300
- Luigi Bortolotti, Bologna dentro le mura. Nella storia e nell'arte, Bologna, La grafica emiliana, 1977, pp. 131-132
- Carducci e i miti della bellezza, a cura di Marco A. Bazzocchi e Simonetta Santucci, Bologna, Bononia University Press, 2007, pp. 28-29
- Tiziano Costa, Bologna mai vista. 200 foto segrete, Bologna, Costa, 2009, p. 75 (foto: La regina Margherita a Casa Carducci)
- Tiziano Costa, Il grande libro delle mura di Bologna, Bologna, Costa, 2010, p. 134
- Loretta De Franceschi, Biblioteche e politica culturale a Bologna nella prima metà del Novecento. L'attività di Albano Sorbelli, Milano, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 1994, p. 186
- Marcello Fini, Bologna sacra. Tutte le chiese in due millenni di storia, Bologna, Pendragon, 2007, p. 130 (Santa Maria del Piombo)
- Giosue Carducci e i carducciani nella Certosa di Bologna, Bologna, Comune, 2007, p. 25 (N. Malvezzi dé Medici)
- Gianmario Merizzi, ... e tutta la città era in suoni. I luoghi della storia della musica a Bologna, Bologna, Comune di Bologna, 2007, pp. 96-97
- Maria Luigia Pagliani, Protagonisti i libri, in "Bologna ieri, oggi, domani", 20 (1993), pp. 26-29
- Daniele Piccinini, Fabio Raffaelli, Le case degli artisti in Emilia-Romagna: pittori, scrittori, musicisti, Bologna, Pendragon, 2014, p. 234
- Marco Poli, Bologna com'era, Argelato, Minerva, 2020, pp. 80-81
- Dionigi Ruggeri, Anna Maria Galliani, Reali presenze nel territorio bolognese, 1860-1938, Bologna, Costa, 2008, pp. 39-41
- Albano Sorbelli, L'inaugurazione della Biblioteca e del Museo Carducci (4 novembre 1921), in "L'Archiginnasio", 17 (1922), pp. 157-171