Sezioni di pubblica lettura nella periferia
Il bibliotecario Albano Sorbelli e l'Amministrazione comunale promuovono l'apertura di alcune sezioni di lettura nelle zone periferiche della città. Esse intendono rispondere "ad un concetto di giustizia distributiva e di equo allargamento della cultura" (Bonatto).
La prima biblioteca rionale è inaugurata il 2 gennaio 1917 in località Crocetta, fuori porta S.Isaia. Altre tre sezioni si aggiungono tra il settembre 1917 e il giugno 1918: sorgono alla Zucca, fuori porta S. Vitale e a Roveretolo.
Assieme alla Popolare di Santa Lucia, fondata nel 1909, i centri di lettura periferici formano il nucleo di una rete urbana di biblioteche pubbliche.
Si tratta comunque di piccole strutture, aperte solo alcune ore serali (in genere dalle 20 alle 22) e alla domenica mattina. Vengono gestite da un bibliotecario assieme a un inserviente.
- Fonte: “Bologna. Documenti del Comune“, ottobre 1974
- Fonte: “Bologna. Documenti del Comune“, ottobre 1974
- Alarico Cionci, Valerio Montanari, Per una storia delle biblioteche a Bologna, in "Il Carrobbio", 12 (1986), pp. 110-122
- Loretta De Franceschi, Biblioteche e politica culturale a Bologna nella prima metà del Novecento. L'attività di Albano Sorbelli, Milano, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 1994, p. 101
- 1914-1919: Francesco Zanardi sindaco di Bologna, Bologna, a cura della Direzione dei servizi di informazione e relazioni pubbliche del Comune, 1974, (foto) p. 233
- Valerio Montanari, La pubblica lettura a Bologna: dalla libreria Zambeccari alle biblioteche di quartiere, in "Il Carrobbio", 7 (1981), p. 312
- Valerio Montanari, Pubblica lettura e sistema bibliotecario urbano a Bologna, in: L'Archiginnasio", 82 (1987), pp. 31-32
- Pane e alfabeto. Francesco Zanardi sindaco socialista di Bologna (1914-1919), a cura di Marco Poli, Bologna, Costa, 2014, pp. 112-113