Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

25 maggio 1917

La "Pro Patria"

Sul “Resto del Carlino” è pubblicato un manifesto del Comitato “Pro Patria” a favore della guerra, combattuta per l'unità nazionale e per spezzare il sogno egemonico dei due imperi tedeschi.

Firmato dal medico radicale Luigi Silvagni (1864-1946), ex allievo di Augusto Murri, il manifesto auspica che anche coloro che non hanno impugnato le armi, si mobilitino a favore dei soldati e delle vittime del conflitto.

Il Comitato “Pro Patria”, fondato da Silvagni nel 1915, poco dopo l'intervento, annovera molti intellettuali e personalità - Enrico Pini, Alessandro Ghigi, Eugenio Jacchia, Giuseppe Tanari tra gli altri - che in seguito confluiranno tra le fila del fascismo. I presidenti, da Luigi Silvagni a Jacchia, sono quasi tutti esponenti della massoneria.

In questo periodo sono numerose le iniziative a sostegno dello sforzo bellico: dal Comitato di azione civile, nato su  iniziativa di Giuseppe Tanari e dedito ad alleviare le sofferenze materiali e morali causate dal conflitto, al Comitato bolognese per l'assistenza agli invalidi, dall'operazione “Oro alla patria”, all'assistenza ai profughi del Friuli dopo la rotta di Caporetto.

Approfondimenti
  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, pp. 175-180 (Voce: Massoneria bolognese)
  • Gabriele Bonazzi, Bologna nella storia, Bologna, Pendragon, 2011, vol. II, Dall'Unità d'Italia agli anni Duemila, pp. 96-98
  • Mirco Carrattieri, Le forze politiche di fronte al 1917, in: Grande guerra e fronte interno. La svolta del 1917 in Emilia-Romagna, a cura di Carlo De Maria, Bologna, Pendragon, 2018, p. 92, 106
  • Pier Paolo D'Attorre, Francesco Zanardi, in: Bologna, a cura di Renato Zangheri, Roma, Laterza, 1986, p. 124
  • Nazario Sauro Onofri, Ebrei e fascismo a Bologna, Crespellano, Grafica Lavino, 1989, p. 57

Contenuto inserito il 16 gen 2021
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