Ricognizione delle reliquie di San Petronio
"Estratta dall'arca una grande cassa di legno di pino, fu collocata, fra due grandi candelieri con torce accese. Alzato il coperchio della cassa, apparvero ossa umane, avvolte in un sottile zendado di seta". (F. Bagnoli)
Il 16 giugno 1911 nella basilica di Santo Stefano, alla presenza dell'Arcivescovo, è effettuata la ricognizione delle reliquie di San Petronio, protettore di Bologna.
Mons. Della Chiesa estrae ad una ad una le ossa del santo e le posa su un panno di lino bianco. Il dott. Celestino Baldi le dispone anatomicamente.
Appartengono a un uomo di non più di sessant'anni, piuttosto basso (circa 1,60 m), che probabilmente zoppicava a causa di una tibia fratturata.
Al termine dell’esame, il 19 settembre l’Arcivescovo deposita le sacre reliquie in un’urna provvisoria e dispone “di apprestare al sacro deposito una nuova magnifica urna, più degna del Santo”.
- Pinacoteca Nazionale (BO)
- Francesco Bagnoli, Guida illustrata di Bologna, con 105 fotoincisioni nel testo, 2. ed., Bologna, G. e E. Zeboli, stampa 1933, pp. 155-156
- Tiziano Costa, Tutto su San Petronio. Il patrono, la basilica e le storie, Bologna, Costa, 2015
- Enzo Lodi, San Petronio. Patrono della città e Diocesi di Bologna, Bologna, Renografica, stampa 2000
- La reposizione delle sacre ossa di San Petronio Arcivescovo di Bologna, in: "La Civiltà cattolica", 15 (1918), pp. 158-167