Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

5 giugno 1897

Carducci a Villa Silvia

"Una carrozza passava e per gli sportelli si intravvedeva qualche cosa di canuto e selvoso. Un vecchio raccolto che si volgeva a tratti, lampeggiando: era il Carducci che si rendeva a Lizzano". (R. Serra)

Il 5 giugno 1897 Giosue Carducci arriva per la prima volta a Villa Silvia, “straordinariamente armoniosa, chiara come una vela da regata, circondata di fiori e di ulivi” (D. Zanasi).

Situata a Lizzano, sulle colline di Cesena, è la residenza estiva dei conti Pasolini Zanelli, antica famiglia nobiliare faentina.

Il giorno dopo il poeta andrà con il conte Giuseppe (1844-1909) e alcuni amici a vedere i restauri della piccola chiesa di Polenta, vicino a Bertinoro, che secondo la leggenda fu frequentata anche da Dante Alighieri.

Per sostenere questi restauri, accettati - proprio in nome di Dante - anche dai più accesi anticlericali romagnoli, Carducci comporrà un'ode, che diverrà famosa.

Carducci ha conosciuto i coniugi Pasolini Zanelli nel 1887 a Faenza, ad un pranzo con la contessa Marina Sprea Baroni Semitecolo, madre di Silvia (1852-1920), la futura “fata bianca”.

Dopo il primo soggiorno, tra il 1897 e il 1906 sarà ospite di Lizzano undici volte, in primavera o in autunno. In più occasioni vi incontrerà personaggi eminenti e noti. Nel settembre 1904 verrà con un amico violinista il grande tenore cesenate Alessandro Bonci (1870-1940).

"Pregato di volere, specialmente in omaggio al poeta, dare un saggio della sua arte" Bonci sceglierà "con molto gusto una musica italiana: 'Tre giorni son che Nina' del Pergolesi, accompagnato al piano dalla contessa Silvia".

Nel giugno 1905 a Lizzano sarà attesa addirittura la regina Margherita, per la quale verrà allestita appositamente una stanza decorata di fiori. 

L'incontro della sovrana con Carducci dovrà però essere rimandato per il maltempo che si abbatterà in quei giorni sulla Romagna.

Il rapporto con la "bellissima e dolcemente indimenticabile Lizzano" consentirà al poeta di alleviare almeno in parte le pene degli ultimi anni segnati dalla malattia.

Silvia, in particolare, avrà per lui "il potere, con la parola e co'l sorriso, di far più bello l'aspetto delle cose".

Dopo la morte del conte Pasolini Zanelli, la contessa lascerà la villa di Lizzano al Comune di Cesena, destinandola a scopi benefici (sarà sanatorio e poi colonia per bambini poveri).

Nel testamento verrà posta la clausola di lasciare intatta la stanza di Carducci. Sulla facciata della villa, dopo la morte dell’illustre ospite, sarà murata questa lapide:

Qui tra i colli sereni
nella dolcezza dell’amicizia
cercò pace e ristoro
alla grande anima
Giosue Carducci
dal 1897 al 1906
Silvia e Giuseppe Pasolini Zanelli
con memore cuore
2 novembre 1907

Approfondimenti
  • Al conte Giuseppe Pasolini Zanelli per le sue nozze con la contessa Silvia Baroni, a cura di Francesco Zauli-Naldi, Firenze, Civelli, 1874
  • Piero Bargellini, Giosuè Carducci, 2. ed. con l'aggiunta di due nuovi capitoli, di una prefazione esplicativa e di un'appendice polemica, Brescia, Morcelliana, 1935, p. 334
  • Giosue Carducci, Da un carteggio inedito di Giosue Carducci, con prefazione di Antonio Messeri, Bologna, Zanichelli; Rocca S. Casciano, L. Cappelli, stampa 1907
  • Angela Fabbri, Polenta di Dante, Bertinoro. Il poeta Giosue Carducci e la pieve di S. Donato. Piccolo museo carducciano, Villa Silvia-Lizzano (Cesena). Guida turistica e storica, 3. ed., Castelbolognese, Grafica Artigiana, stampa 1979
  • Luigi Inzaghi, Il tenore Alessandro Bonci (1870-1940), Rimini, Raffaelli, 2001, p. 37, 149
  • Pantaleo Palmieri, Giosuè Carducci "buon leopardiano", Savignano, Accademia dei Filopatridi; Bertinoro, Accademia dei Benigni, 2002, p. 46, 50
  • Il più recente soggiorno del Carducci nella campagna cesenate, in: "Il cittadino", 43 (1906)
  • Romagna. Dicono di lei. Un viaggio letterario, testi a cura di Lorenzo Notte, Bologna, Elleboro, 2020, p. 88
  • Dario Zanasi, Viaggio in Romagna, prefazione di Giovanni Spadolini, Bologna, Off. grafiche Poligrafici Il Resto del Carlino, stampa 1967, p. 136
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