Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

5 luglio 1889

La Società di Cremazione

Un gruppo di liberi pensatori, affiliati alla massoneria, fonda la Società bolognese per la cremazione dei cadaveri. La pratica è da poco prevista, come misura di igiene pubblica, da una legge voluta dal governo Crispi.

Per i massoni la cremazione è anche una scelta polemica contro la cultura cattolica, che considera l'inumazione come modalità esclusiva di seppellimento dei defunti.

La Società Operaia, alla quale i promotori si rivolgono, eroga un contributo e promette di aiutare “anche moralmente” il sodalizio, benché sia chiaro che molti operai “non giungeranno mai a farsi cremare”, essendo il concetto della cremazione lontano dalla loro mentalità.

Il 5 luglio 1889 entra in funzione un'Ara Crematoria della Certosa. La sua concessione ha costituito un motivo di contrasto, non solo tra laici e cattolici - questi ultimi la considerano addirittura un “losco affare” - ma all'interno stesso del mondo liberale.

Contro di essa si sono espressi personaggi come Giuseppe Grabinski e l'ing. Ceri, che ha addirittura promosso petizioni, definendo la cremazione, usanza "degli antichi pagani" e "contraria ai dettami della scienza".

In passato la Loggia "Rizzoli" ha chiesto al Municipio "la concessione di un'area di terreno del Cimitero comunale, in campo aperto, onde ridurlo a cimitero massonico".

In seguito ha chiesto l'assegnazione di un arco di portico da dipingere con simboli massonici, in memoria dei Fratelli defunti. Nessuna delle due proposte ha, tuttavia, avuto seguito.

Nel 1895 alla Certosa sarà solennemente inaugurata la Sala delle urne: un corteo di parenti depositerà le ceneri dei defunti nel luogo del perpetuo riposo.

Approfondimenti
  • 101 cose da sapere sulla Certosa di Bologna, a cura di Roberto Martorelli, Argelato, Minerva, 2023, scheda n. 75
  • La Certosa di Bologna. Immortalità della memoria, a cura di Giovanna Pesci, Bologna, Compositori, 1998, pp. 109-122
  • Carlo Manelli, La Massoneria a Bologna dal XII al XX secolo, Bologna, Analisi, 1986, p. 117, 123
  • Mario Maragi, Storia della Società Operaia di Bologna, Imola, Cooperativa P. Galeati, 1970, p. 294
  • Romeo Monari, La cremazione e il dogma cristiano della resurrezione della carne, Bologna, Tip. commerciale, 1905 (Pubblicazione a cura della Società di cremazione di Bologna)
  • Società per la cremazione dei cadaveri, Traslazione delle urne, 10 novembre 1895, Bologna, Tip. Zamorani e Albertazzi, 1896
  • Statuto della Società di cremazione in Bologna, Bologna, Tip. Zamorani e Albertazzi, 1896
  • Statuto della Società per la cremazione dei cadaveri in Bologna, Bologna, Società Tip. Azzoguidi, 1885
  • Giampaolo Venturi, Episcopato, cattolici e comune a Bologna, 1870-1904, Bologna, Istituto per la storia di Bologna, stampa 1976, p. 169
  • Giampaolo Venturi, La prassi della cremazione tra Otto e Novecento, in: Di fronte all'aldilà. Testimonianze dall'area bolognese, atti del convegno di studi Bologna, 7-9 novembre 2002, Bologna, Barghigiani, 2004, pp. 379-380
  • Dioscoride Vitali, Parole pronunciate dal professore Dioscoride Vitali presidente della Società di cremazione bolognese in occasione dell'inaugurazione del tempio crematorio il giorno 5 luglio 1889, Bologna, Tip. Zamorani-Albertazzi, 1889
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