Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

23 maggio 1875

La morte di Francesco Rocchi

"Io, questa sera, non posso che ricordare, che piangere con vere lacrime, il collega venerando, l'amico di cui mi onoro, la cara buona imagine paterna del mio Rocchi".

Il 23 maggio - giorno della sua scomparsa - Giosue Carducci commemora con queste parole il prof. Francesco Rocchi (1805-1875).

Originario di Savignano sul Rubicone, egli crebbe nell'ambiente culturale della "scuola classica romagnola", che dominava la locale Rubiconia Accademia dei Filopatridi, fondata nel 1801 da Giulio Perticari, Bartolomeo Borghesi e Girolamo Amati.

Fu soprattutto Borghesi (1781-1860), valente studioso di epigrafia e numismatica, ad essergli "maestro, amico e quasi un altro padre". Da lui - secondo Carducci - "apprese tutti i segreti della epigrafia e della storia romana".

La sua formazione proseguì a Urbino e a Pesaro, accanto a Vincenzo Monti. Nel 1831 partecipò attivamente al moto liberale. In seguito fu arrestato e confinato nella sua Savignano.

Nel 1847 sostituì Girolamo Bianconi sulla cattedra di archeologia e numismatica dell'Università di Bologna. Per l'adesione alla rivoluzione del 1848 subì una lunga sospensione dall'insegnamento.

Fu tra i primi professori a giurare fedeltà al re sabaudo dopo la fine del governo pontificio. Il figlio Gino ricorderà che Carducci, appena incaricato all'Alma Mater, venne assieme ad Emilio Teza a visitarlo e fu cordialmente accolto dal più anziano collega.

Preside della Facoltà di Lettere tra il 1868 e il 1871, ottenne grande considerazione a livello internazionale nel campo dell'epigrafia latina, collaborando con studiosi del calibro di Theodor Mommsen e Eugen Bormann.

Fu direttore del Museo antiquario dell'Università, confluito nel 1881 in quello civico archeologico. Grazie alle sue competenze scientifiche e letterarie accompagnò Giovanni Gozzadini alla guida della Deputazione di storia patria per le province di Romagna, di cui fu a lungo vice-presidente.

Approfondimenti
  • Giosue Carducci, Opere, vol. 7., Ceneri e faville. Serie seconda. 1871-1876, Bologna, Ditta Nicola Zanichelli, 1893, pp. 294-295
  • Angela Donati, Bartolomeo Borghesi, Luigi Frati e Francesco Rocchi: l'insegnamento dell'epigrafia a Bologna, in: "Studi romagnoli", 65 (2014) pp. 345-350
  • Angela Donati, Bartolomeo Borghesi, Theodor Mommsen e il Corpus Inscriptionum Latinarum, in: "Atti e memorie della Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna", Nuova Serie, 55 (2004), pp. 335–346
  • Gaetano Gasperoni, Per Francesco Rocchi e Francesco Vendemini. Commemorazione e appendice di lettere inedite, Imola, Coop. Tip. P. Galeati, 1911
  • Anna Rita Marcacci, Francesco Rocchi e il municipio di Bologna, in: "Il carrobbio", 28 (2002), pp. 167-174
  • Fabio Martelli, Giosue' Carducci, Francesco e Gino Rocchi e l'Ateneo bolognese, in "Strenna Storica Bolognese", 35 (1985), pp. 179-190
  • Francesco Meriano, Maestri dello Studio bolognese: Francesco Rocchi, Bologna, Comune, 1920
  • Gaetano Pelliccioni, Discorso ai funerali dell'illustre Francesco Rocchi, Bologna, Tipi Fava e Garagnani, 1875 (Estratto da: "Gazzetta dell'Emilia", 26 maggio 1875)
  • Francesco Rocchi, Alcuni scritti raccolti e pubblicati dal Comitato per le onoranze che a lui furono rese in Savignano il 13 novembre 1910, Imola, Galeati, 1910
  • Francesco Rocchi, Degli studi diplomatici di Bartolomeo Borghesi (discorso), in: "Atti e memorie della Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna", serie I, 1 (1862), pp. XV-III
  • Francesco Rocchi, Notizie aneddote della prima età di Bartolomeo Borghesi, in: "Atti e memorie" ... cit., pp. 57-88
  • Gino Rocchi, Scritti vari, Bologna, N. Zanichelli, 1928
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