Gli orologi regolati al tempo di Roma
Dal 1° gennaio, su delibera del Comune, l'orologio di Piazza Maggiore è messo in regola col tempo medio di Roma, che anticipa di quattro minuti quello di Bologna.
I cittadini sono invitati a mettere a punto allo stesso modo tutti gli altri orologi pubblici.
Il tempo di Roma è già stato adottato nel dicembre 1866 dal Municipio di Milano. Data la puntualità a cui servizi essenziali - quali le ferrovie, la posta, i telegrafi - sono vincolati, il capoluogo lombardo ha riconosciuto conveniente regolare a quello gli orologi pubblici.
In breve l'ora ferroviaria unica assurgerà "alla dignità di ora nazionale unica" e sarà scelta da tutta la nazione, con l'eccezione di Venezia e Palermo.
A Bologna l’orologio di piazza è in funzione dal XV secolo. Il meccanismo fu cambiato nel XVIII ad opera di Rinaldo Gandolfi.
Un corteo con automi di legno raffiguranti i Magi entrava e usciva allo scoccare delle ore da due porticine alla sommità del quadrante. Il carosello è fermo dal 1796.
Il quadrante avrà un solo indice fino al 1868. Dal 1870 verrà illuminato nelle ore notturne.
La torre di Palazzo d'Accursio sarà restaurata tra il 1885 e il 1887 a cura dell'arch. Raffaele Faccioli, con la rimozione dei bassorilievi che ornano il quadrante (Bologna Dotta e Bologna Grassa) e dei binari semicircolari su cui scorrevano i Magi.
- Palazzo d’Accursio - Piazza Maggiore (BO)
- Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 3., p. 453
- Adolfo Merlani, L'ora universale e i fusi orari, in: "Annali della Società Agraria provinciale di Bologna", (1893), pp. 115-116
- Giovanni Paltrinieri, L'orologio di Piazza Maggiore, in: "Strenna storica bolognese", 50 (2000), pp. 373-392
- Giovanni Paltrinieri, L'orologio di piazza Maggiore a Bologna. Sette secoli di storia, Bologna, Costa, 2015
- Papa Gregorio e l'orologio di palazzo in restauro, in: “Bologna. Mensile dell'Amministrazione comunale”, 6/7/8/9, (1990), p. 36
- Sarà completamente revisionato l'orologio della torre di Palazzo d'Accursio. L'usura nei secoli ne ha compromesso il funzionamento, in: “Bologna notizie. Mensile dell'Amministrazione comunale”, 8/9 (1978), p. 17