Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

1 aprile 1867

Il Carnevale e le battaglie di gesso

Una congrega di buontemponi, la Società del Duttour Balanzon, si incarica di rinverdire i fasti del Carnevale a Bologna. Ne fanno parte illustri cittadini, come il pittore Luigi Busi, i conti Salina e Aria, il marchese Francesco Albergati Capacelli, da alcuni chiamato ironicamente “incapacelli”.

I carri mascherati partono ogni anno da porta Santo Stefano e sfilano per il centro fino a piazza VIII Agosto. Le giornate di giovedì e martedì grasso sono dedicate al gesso, la domenica al lancio di fiori e dolci.

Dalle tribune improvvisate tra gli archi dei portici e dalle finestre gremite, il pubblico festante assiste e partecipa al "corso del gesso", con lanci di polvere bianca confezionata in sacchi da 20 e 50 chili.

Questi tiri furibondi sono chiamati “spaluzzé” o “spalozzate”, da “palozz”, la pala di legno dei fornai. Ne rimane un ricordo di Alfredo Testoni:

“Vedemmo la popolazione di Bologna riversata nelle vie, coperta da capo a piedi di gesso, pigiata lungo via Farini, tenuta chiusa sotto i portici da corde tirate da una colonna all'altra ...”

Durante gli scontri a base di coriandoli di gesso i contendenti vestono camici bianchi e usano maschere di fil di ferro e ottone, simili a quelle degli schermidori, per proteggere il viso.

Anche lo scrittore Enrico Panzacchi parteciperà volentieri alle battaglie di gesso - condotte fino al “seppellimento” degli avversari - e una volta il giornale "La Patria" lo proclamerà "gladiatore del palozzo".

Nella piazza del Mercato e alla Montagnola vengono costruite grandi scenografie. Sono memorabili le sfilate del 1869 (Le Streghe di Benevento), del 1874 (Gli Etruschi) e quella del 1901 dove è ammirato un carro ideato da Nasica (Augusto Majani).

La maschera del dottor Balanzone è regista e sovrano dei carnevali fino al 1914. Tra i più osannati "balanzoni" sono i burattinai Filippo e Angelo Cuccoli.

“Resi incomodi pel getto sconveniente del gesso” i corsi mascherati verranno presto a noia ai cittadini di più elevata condizione e col tempo rimarranno un divertimento essenzialmente popolare.

Approfondimenti

Paola Bignami, La cultura dello spettacolo a Bologna, in: ... E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, pp. 232-233 (data cit.: 1868)


Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 3., p. 468


Marina Calore, Bologna a teatro. L'Ottocento, Bologna, Guidicini e Rosa, 1982, p. 75


Marco Caroli, Bologna caput mundi, Bologna, Centro Grafico Cooperativo, 1977, vol. 1., p.104


Oreste Cenacchi (Chiunque), Vecchia Bologna. Echi e memorie, con prefazione di Giulio De Frenzi, Bologna, Zanichelli, 1926, p. 113


Cent'anni fa Bologna. Angoli e ricordi della città nella raccolta fotografica Belluzzi, a cura di Otello Sangiorgi e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Costa, 2000, pp. 222-225 (foto)


Alessandro Cervellati, Storia dei burattini e burattinai bolognesi (Fagiolino & C.), Bologna, Cappelli, 1964, p. 27, 122, nota 2


Tiziano Costa, Il tempo in cui visse Nasica. La "Belle Epoque" e dintorni, in: Augusto Majani Nasica 1867-1959. Pittore, illustratore e uomo di spirito, a cura di Alessandro Molinari Pradelli, Giancarlo Roversi, Antonio Storelli, Modena, F. C. Panini, 2002, p. 225


Cent'anni fa Bologna. Angoli e ricordi della città nella raccolta fotografica Belluzzi, a cura di Otello Sangiorgi e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Costa, 2000, pp. 222-225


Alessandro Cervellati, Bologna al microscopio, Bologna, Edizioni aldine, 1950, vol. 2., p. 213


Tiziano Costa, Marco Poli, La Montagnola. Fotoracconto di un luogo nobile di Bologna, Bologna, Costa, 2001, pp. 26-27


Franco Cristofori, Bologna. Immagini e vita tra Ottocento e Novecento, Bologna, Alfa, stampa 1978, pp. 196-200


Dalla Stanza delle Antichità al Museo civico. Storia della formazione del Museo civico archeologico di Bologna, a cura di Cristiana Morigi Govi, Giuseppe Sassatelli, Casalecchio di Reno, Grafis, 1984, p. 327, (illustrazione) 328-336


Renzo Giacomelli, Vecchia Bologna. Ricordi di mezzo secolo, Rocca San Casciano, Cappelli, stampa 1962, pp. 175-178


Marco Poli, Bologna com'era, Argelato, Minerva, 2020, p. 15


Alfredo Testoni, Bologna che scompare, ristampa della 2. ed., Bologna, Cappelli, 1972, p. 52, 109-117


Athos Vianelli, Bologna dimensione Montagnola, Bologna, Tamari, 1975, p. 100


Athos Vianelli, Bologna in controluce. Storie e curiosità fra un secolo e l'altro, Bologna, Inchiostri, 2001, p. 170


Athos Vianelli, Bologna tradizionale, Bologna, Guidicini e Rosa, 1978, pp. 106-107



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