Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

1863

Esperimenti di aratura a vapore

Nell’estate del 1863 a Crevalcore, nella Tenuta Palata dei principi Torlonia, subentrati ai Pepoli nel 1857, è compiuto il primo esperimento di aratura a vapore di un terreno destinato a risaia, secondo il metodo funicolare con locomobile dei fratelli Howard di Bedford.

La prova non dà buoni risultati e la tecnica verrà a lungo poco utilizzata nella provincia di Bologna. Una certa diffusione si avrà soprattutto nelle risaie delle grandi proprietà.

Nelle annate agricole 1876-1877 anche Quirico Filopanti compierà esperimenti di aratura meccanica a vapore nella campagna di Budrio e Mezzolara.

La locomotiva verrà collegata con una cinghia di trasmissione a un ingranaggio da lui inventato, che darà movimento all’aratro.

Secondo la testimonianza resa molti anni dopo da Augusto Majani: “il meccanismo era stato costruito tutto in legno, e per questo funzionava un poco a rilento: l’inventore non aveva potuto costruirlo in metallo, perché troppo costoso”.

I campagnoli esprimeranno nel dialetto locale le loro perplessità: “Al professour Filopanti l’è brev, mo que l’a tort: sanza coran, an s’era tera” (In questo caso il professore ha torto: la terra non si ara senza “corna”, ovvero senza buoi).

Negli anni successivi, durante la raccolta del grano, le locomobili a vapore azioneranno soprattutto le trebbiatrici.

Nei primi anni del ‘900 nella provincia bolognese l’interesse per la meccanizzazione agricola crescerà notevolmente.

Approfondimenti
  • Archeologia industriale in Emilia Romagna Marche, a cura di Giorgio Pedrocco e Pier Paolo D'Attorre, s. l., CoBaPo, 1991, p. [138]
  • Bassa bolognese: il riso...e le lacrime, annotazioni raccolte da Oriano Tassinari Clo, Bologna, Associazione Genitori Porta Lame, 1984, pp. 14-15
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