Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

1863

Il Concerto delle Ocarine

“Dopo tanti tentativi riuscii finalmente ad avere cinque ocarine di grandezze diverse, le quali comprendevano insieme, tra bassi e acuti, una estensione di note pari a quella della tastiera del pianoforte. Quattro dei cinque strumenti passarono ad altrettanti suonatori scelti fra i più appassionati musicanti di Budrio, il quinto rimase nelle mie mani, e così si formò il primo concerto delle ocarine”. (G. Donati)

Si forma a Budrio il quintetto denominato Il Concerto delle Ocarine. Vi suona inizialmente anche Giuseppe Donati (1836-1925), inventore del piccolo strumento di terracotta chiamato, appunto, ocarina.

Il successo commerciale lo costringerà però a lasciare il complesso e a dedicarsi completamente alla fabbricazione dello strumento.

Nel novembre 1869 i giovani di Budrio terranno alcuni concerti a Bologna al Teatro Brunetti, dove non mancheranno "gli ascoltatori e gli applausi". Il successo farà sì che ocarinisti e complessi di ocarine si moltiplicheranno nei rioni popolari.

Il Concerto delle Ocarine di Budrio passerà, in formazione definitiva, da cinque a sette elementi e mieterà consensi in tutto il mondo.

Alla fine dell'800 un certo Giulio Franceschi gestirà a Bologna, in via San Vitale, all'angolo con via dell'Unione, il Caffè degli Ocarinisti di Budrio, ulteriore testimonianza della fama raggiunta dal piccolo strumento e dalla musica da esso derivata.

Approfondimenti
  • Atlante bolognese. Dizionario alfabetico dei 60 comuni della provincia, Bologna, Poligrafici Editoriali, 1993, p. 87
  • Mario Bianconi, Bologna minore negli aspetti di ieri, Bologna, Tamari, 1969, pp. 122-124
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 4., p. 118
  • Cent'anni fa Bologna. Angoli e ricordi della città nella raccolta fotografica Belluzzi, a cura di Otello Sangiorgi e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Costa, 2000, pp. 184-185 (foto)
  • Luciano Manini, Memorie e testimonianze dall'Unità d'Italia alla liberazione dal nazi-fascismo e oltre, raccolte nel vissuto del mondo "accademizzato" in "Contadino" dagli anni '40 del secolo scorso ai giorni nostri, Pieve di Cento, Bagnoli1920, 2016, p. 45
  • Alessandro Molinari Pradelli, Bologna in vetrina: dall'Unità d'Italia alla Belle Epoque, Bologna, L'inchiostro blu, Cassa di Risparmio in Bologna, 1994, p. 153
  • Michele Pastore, Let's play the ocarina. Suoniamo l'ocarina, in: "Bologna incontri", 1 (1983), pp. 35-37
  • Giuseppe Pittano, Carla Xella, I giorni di Bologna e dell'Emilia-Romagna, Bologna, Cappelli, 1978, p. 262
  • Fedora Servetti Donati, È Budrio un buon castel del Bolognese. Breve guida al centro storico di Budrio, Bologna, Compositori, 2002, pp. 52-57

  • Il suono dell'argilla. L'ocarina di Budrio 150 anni dopo, a cura di Alessandro Molinari Pradelli, Budrio, Comune di Budrio, Assessorato alla cultura, 2003
vedi tutto l’anno 1863