Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

5 agosto 1856

La chiesa e l'oratorio di Santa Maria della Neve

La chiesa di Santa Maria della Neve, in fondo a via Senzanome, è riaperta al culto a cura dell'Opera di Assistenza dei Preti Invalidi.

Al tempo di Napoleone l'antica immagine della Madonna della Neve fu tradotta alla Certosa nel Chiostrino delle Madonne, mentre nelle cappelle della chiesa di San Girolamo furono appese le catene dei prigionieri riscattati ai Turchi dalla Arciconfraternita del Gonfalone, che qui aveva sede.

La chiesa fu ridotta a magazzino "del tutto smantellata, senza altari e senza arredi, al pubblico culto". Conteneva dipinti di Lodovico Aureli, sculture del Franceschini e del Piò, affreschi di Gaetano Gandolfi e Antonio Raimondi, che in parte sono stati recuperati.

L'oratorio soprastante, destinato ai facchini delle parrocchie vicine, è stato riaperto il 9 ottobre 1853, dopo l'acquisto fatto grazie alle offerte raccolte tra i sacerdoti della città e della diocesi.

La chiesina della Neve sarà nuovamente chiusa alla fine del secolo e le opere d'arte contenute saranno portate alla vicina Casa del Clero in via Barberia n. 24.

Approfondimenti
  • Giuseppe Bosi, Archivio patrio di antiche e moderne rimembranze felsinee, rist. anast., Sala Bolognese, A.Forni, 1975, vol. 4., pp. 233-238
  • Luigi Bortolotti, Bologna dentro le mura. Nella storia e nell'arte, Bologna, La grafica emiliana, 1977, pp. 71-72, 252
  • La città della carità. Guida alle istituzioni assistenziali di Bologna dal XII al XX secolo, a cura di M. Carboni, M. Fornasari, M. Poli, Bologna, Costa, 1999, p. 133
  • Giuseppe Guidicini, Cose notabili della città di Bologna, ossia Storia cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, Bologna, Tipografia delle Scienze di G. Vitali, vol. 3., 1870, pp. 347-350
  • Marco Poli, Bologna com'era, Argelato, Minerva, 2020, p. 132

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