Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

21 luglio 1846

Magnifica luminaria per il “Sommo Editto”

“Di già appena erasi divulgata tale notizia, che per ogni lato si spandeva la gioia di tutti. Ma a qual grado ascendesse questa gioia, allorché nel giorno ventuno giunse da Roma la desiderata amnistia già stampata, per la quale furono ben tosto aperte le carceri, infrante le catene, e richiamati alla patria gli esuli, e gli erranti, non è facile descrivere”. (C. Monari)

Il 21 luglio il “Sommo Editto” è esposto nei luoghi pubblici della città. Accanto al testo, affisso alle colonne, la gente appoggia fiori e ghirlande e tutti i negozi espongono il ritratto di Pio IX.

Con il permesso delle autorità, alcuni giovani issano lo stendardo pontificio sulla torre Asinelli con le parole “Viva Pio IX“, mentre le campane delle torri comunali suonano a festa.

Alla sera la città è splendidamente illuminata: i lampadari distribuiti simmetricamente fanno sì che nelle strade centrali la luce notturna sia più viva che di giorno.

Nel Mercato di Mezzo, nei Vetturini, nelle vie Orefici e Clavature lo sfarzo è “sontuoso e stragrande”, così come sotto il portico della Dogana Vecchia e del Pavaglione, “dove allo splendore di cento doppieri, sotto alle logge vagava la più eletta e leggiadra gioventù”.

Nella Piazza Maggiore strapiena di gente e in Piazza della Pace risuonano musiche militari. Vengono acclamati il card. legato Vannicelli Casoni e l‘Arcivescovo Oppizzoni. Dappertutto sono appesi ritratti di Pio IX, ovunque versi e poesie inneggiano al nuovo Papa.

Centinaia di popolani percorrono le strade “con bianchi stendardi e con torce al vento”, gridando il nome del Pontefice.

In un punto le logge, i balconi
Lussureggian di drappi lucenti
E di grazie già cantici e suoni
Scioglie il popol di Pace al Dator.
Un sol grido alzar tutti gaudenti:
A Pio Nono sia gloria ed onor
(C. Masini)

Due lapidi col testo dell’amnistia sono murate sul palazzo Rossini e all’angolo tra via Santo Stefano e Strada Maggiore, su quella che sarà chiamata la Colonna Pia.

Approfondimenti
  • Bologna visitata in bicicletta, a cura del del Monte Sole Bike Group, Ozzano Emilia, Arti Grafiche Reggiani, 1999, pp. 140-141
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, v. 1., pp. 75-78
  • Marina Calore, Bologna a teatro. L'Ottocento, Bologna, Guidicini e Rosa, 1982, p. 61
  • Alfredo Comandini, L'Italia nei cento anni del secolo XIX, 1801-1900, giorno per giorno illustrata, continuata da Antonio Monti, Milano, Vallardi, 1900-1942, vol. 2: 1826-1849, pp. 1216-1218
  • Umberto Marcelli, Le vicende politiche, in: Negli anni della Restaurazione, a cura di Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Museo del Risorgimento, 2000, p. 22
  • Cesare Monari, Storia di Bologna, divisa in libri otto, Bologna, Antonio Chierici, 1862, pp. 805-807 
  • Gida Rossi, Bologna nella storia nell'arte e nel costume, Sala Bolognese, Forni, 1980, p. 593
  • La storia d'Italia, Roma, La Biblioteca di Repubblica, 2005, vol. 25, Cronologia, p. 66
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