Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

1832

La colonna di Strada San Vitale

L'antica colonna in macigno "con Cristo crocifisso" torna nella chiesa dei SS. Vitale e Agricola - con il permesso del Municipio e a spese del conte Ottavio Malvezzi Ranuzzi - e viene collocata nella prima cappella a sinistra, detta di Santa Maria degli Angeli.

Riferita a S. Eusebio (VI sec.), ma di probabile origine medievale, la croce era custodita nel cimitero comunale “nella sala dei monumenti più antichi”

Il Cristo appare vestito con "una strana casacca che arriva alle coscie, e le scarpe. Niun segno di chiodi né ai piedi, né alle mani, niun segno di nimbo. I capelli gli fasciano si stranamente la faccia, che sembrano una cuffia" (Gozzadini).

Sul retro della croce è disegnata una mano in atto di benedire, che era il modo di rappresentare Dio Padre, stante il divieto di raffigurarlo "sotto forme umane".

La colonna era in origine custodita in una edicola, eretta all’inizio del ‘300 da Monso Sabbadini e dalla figlia Attilia, badessa del monastero di San Vitale.

Dedicata ai SS. Ermete, Aggeo e Caio, martiri del periodo di Diocleziano e Massimiano (IV sec.), si trovava "nel mezzo della strada S. Vitale vicino alla chiesa di detto Santo"

Questa "cappelletta" aveva agli angoli quattro colonne di marmo provenienti dalla corte del palazzo del Senato. Fino al Settecento il tetto a piramide fu coperto di rame dorato.

Venne atterrata sulla base del decreto 12 gennaio 1798 della polizia generale della Romagna cisalpina e nell’occasione fu verificato che la colonna col crocifisso era collocata “su di un masso vistoso di macigno”, forse luogo di supplizio dei martiri cristiani.

Approfondimenti
  • Francesco Bagnoli, Guida illustrata di Bologna, con 105 fotoincisioni nel testo, 2. ed., Bologna, G. e E. Zeboli, stampa 1933, p. 136
  • Marcello Fini, Bologna sacra. Tutte le chiese in due millenni di storia, Bologna, Pendragon, 2007, p. 66
  • GIM (Pianoro), Co: Jacopo Zabarella, in "Giornale di erudizione", 1886), pp. 27-28
  • Giovanni Gozzadini, Delle croci monumentali ch'erano nelle vie di Bologna nel secolo XIII, Bologna, G. Monti, 1863, pp. 32-34
  • Giuseppe Guidicini, Cose notabili della città di Bologna, ossia Storia cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, Bologna, Tipografia delle Scienze di G. Vitali, vol. 5., 1873, p. 225
  • Antonio Paolo Masini, La Bologna perlustrata ..., s.l., Gamberini, Luigi & Parmeggiani, Gaspare, 1823, pp. 59-60
  • Cesare Monari, Storia di Bologna, divisa in libri otto, Bologna, Antonio Chierici, 1862, pp. 711-712
  • Thesoro delle indulgenze di Bologna. Con il numero delle chiese, monasterij, hospitali, confraternita, & corpi santi. Raccolte per il reuerendo don Luigi de' Sarti da Pian, In Bologna, per Gio. Rossi, 1588, p. 297
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