Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

2 maggio 1818

Rossini compone a Bologna

Gioachino Rossini (1792-1868) soggiorna a Bologna e vi inizia a comporre, “avvolto da dolcezze e da delizie affettive di ogni genere” (Emiliani), alcune opere previste per Lisbona e Napoli: Adina ovvero il Califfo di Bagdad, Ermione, Ricciardo e Zoraide.

Prepara inoltre il debutto della Gazza ladra al Teatro Nuovo di Pesaro, sua città natale, che avverrà con "furore" il 10 giugno, seguito da ben 24 repliche.

Il giovane compositore è accompagnato dalla cantante Isabella Colbran (1784-1845), sua futura moglie, che ha raggiunto il padre Juan nella bella villa di Castenaso, appartenuta un tempo al Collegio di Spagna.

Il 2 maggio la giovane soprano, dotata di grandi mezzi canori e considerata "perno utilissimo" dei teatri napoletani, conclude con l'impresario Domenico Barbaja un ricco contratto poliennale.

Nella primavera del 1818 è in città anche Niccolò Paganini (1782-1840), reduce dai trionfi alla Scala di Milano, per un colloquio con il castrato Girolamo Crescentini, già protagonista delle scene napoletane (insegnò anche alla Colbran) e ora a maestro di canto tra i più richiesti a Bologna.

Il suo incontro con Rossini è tra i più affabili. Tra i due nasce un'amicizia destinata a durare nel tempo. Il maestro pesarese considererà sempre Paganini "il più grande dei violinisti".

Approfondimenti

Vittorio Emiliani, Il furore e il silenzio. Vite di Gioachino Rossini, Bologna, Il Mulino, 2007, pp. 176-184



Contenuto inserito il 23 set 2019 — Ultimo aggiornamento il 4 apr 2022
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