Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

12 gennaio 1804

L'Accademia di Belle Arti apre in Sant'Ignazio

Il 20 settembre 1803 l'Accademia delle Belle Arti è collocata nell'ex noviziato di Sant'Ignazio, eretto nel 1627 dai Gesuiti e passato ai Signori delle Missioni dopo la soppressione della Compagnia nel 1773.

Nel convento trovano sede la scuola di nudo, la galleria delle statue, il gabinetto dei disegni e il deposito dei quadri delle corporazioni soppresse. La nuova quadreria, nucleo della futura Pinacoteca Nazionale, sarà allestita da Leandro Marconi.

Il terzo piano del noviziato è destinato, per un certo periodo, alle residenze dei professori. Sul retro dell'edificio è previsto un teatro anatomico, che non verrà realizzato. Nell'orto antistante è traslocato l'orto botanico, che era prima a Porta Santo Stefano.

La chiesa di Sant'Ignazio è convertita in sala per riunioni civili, in particolare alla distribuzione dei premi, tra i quali il Curlandese istituito nel 1785. Il 2 settembre 1802 è stato decretato l'abbattimento della cupola, che sarà completato nel 1809.

Alcuni quadri della chiesa dei Gesuiti vengono portati in quella dei Mendicanti, per sostituire quelli “levati dai Francesi”. Dal convento è rimossa anche la grande statua di Benedetto XIV in fondo al loggiato.

Il 12 gennaio 1804 Vincenzo Martinelli chiude gli atti della cessata Accademia Clementina e il 20 gennaio lo scultore Giacomo Rossi (1751-1817), in qualità di segretario, pronuncia il discorso d'apertura della nuova Accademia Nazionale di Belle Arti.

L'Accademia Clementina fu fondata nel 1709 sull'esempio di quella parigina. Fu promossa da Luigi Ferdinando Marsili, con l'aiuto di papa Clemente VII.

Nel 1714 venne trasferita a Palazzo Poggi, sede anche del nuovo Istituto delle Scienze, con l'idea di creare un unico istituto culturale a indirizzo moderno. Dell'Accademia facevano parte quaranta pittori, scultori e architetti, posti sotto la protezione di Santa Caterina de Vigri, monaca bolognese dilettante di musica e arte.

Il principe dell'Accademia durava in carica un anno, ma il primo, Carlo Cignani, tenne la carica a vita. Il segretario Giampietro Zanotti fu anche colui che ne scrisse la storia. La scuola era ospitata in quattro stanze del palazzo di via San Donato. Nel 1787 furono istituiti i premi promossi dal duca Pietro di Curlandia.

Accademia di Belle Arti (BO) - Corridoio di ingresso
Accademia di Belle Arti (BO) - Corridoio di ingresso
Accademia di Belle Arti (BO) - Gipsoteca
Accademia di Belle Arti (BO) - Gipsoteca
La chiesa di S. Ignazio trasformata in aula magna dell'Accademia di Belle Arti (BO)
La chiesa di S. Ignazio trasformata in aula magna dell'Accademia di Belle Arti (BO)
La cupola ribassata della chiesa di S. Ignazio - Accademia di Belle Arti (BO)
La cupola ribassata della chiesa di S. Ignazio - Accademia di Belle Arti (BO)
Accademia di Belle Arti (BO) - aula magna - part.
Accademia di Belle Arti (BO) - aula magna - part.
Accademia di Belle Arti (BO) - aula magna - part.
Accademia di Belle Arti (BO) - aula magna - part.
Palazzo dell'Accademia di Belle Arti (BO)
Palazzo dell'Accademia di Belle Arti (BO)
Palazzo dell'Accademia di Belle Arti (BO)
Palazzo dell'Accademia di Belle Arti (BO)
Portico dell'Accademia di Belle Arti (BO)
Portico dell'Accademia di Belle Arti (BO)
Bibliografia
  • Gabriele Bonazzi, Bologna in duecento voci. Dizionario minimo di storia, cultura, umori di una città davvero europea, Sala Bolognese, A. Forni, 2011, p. 19
  • Tommaso de' Buoi, Diario delle cose principali accadute nella città di Bologna dall'anno 1796 fino all'anno 1821, a cura di Silvia Benati, Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 408, nota 85, 425, nota 42, 501, nota 22
  • Francesco Ceccarelli, Costruzione e trasformazione di un'isola cittadina: dalla fabbrica della chiesa e del noviziato di S. Ignazio agli interventi ottocenteschi, in: Dall'isola alla città. I gesuiti a Bologna, a cura di Gian Paolo Brizzi e Anna Maria Matteucci, Bologna, Nuova Alfa, 1988, pp. 43-53
  • Dall'isola alla città. I gesuiti a Bologna, a cura di Gian Paolo Brizzi e Anna Maria Matteucci, Bologna, Nuova Alfa, 1988, p. 51
  • Dizionario dei bolognesi, a cura di Giancarlo Bernabei, Bologna, Santarini, 1989-1990, vol. 1., p. 13
  • Giorgio Galeazzi, Giacomo Rossi (1751-1817) scultore bolognese. Contributo per la biografia, in: "Strenna storica bolognese", 64 (2014), pp. 165-206
  • Giuseppe Guidicini, Cose notabili della città di Bologna, ossia Storia cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, vol. 4., Bologna, Società Tipografica dei Compositori, 1872, p. 32
  • Giuseppe Guidicini, Diario bolognese. Dall'anno 1796 al 1818, Bologna, Forni, 1976, vol. 3., p. 29
  • Marco Poli, Accadde a Bologna. La città nelle sue date, Bologna, Costa, 2005, p. 186

contenuto inserito il 9 ott 2020 — ultimo aggiornamento il 8 mag 2022