Bonaparte nominato membro dell'Istituto delle Scienze
"Alessandro tenne cara la cittadinanza di Corinto, poiché seppe, che questa non s'era offerta che ad Ercole, ed a lui. Ma nella celebrità dell'acclamazione niun Ercole vi precedete. Quale Alessandro sarà giammai creduto degno di seguirvi?" (L. Palcani)
Nella seduta del 20 Vendemmiale (12 ottobre) l'Amministrazione del Dipartimento del Reno nomina per acclamazione Napoleone Bonaparte membro onorario dell'Istituto Nazionale (o Istituto delle Scienze).
Per l'occasione nella gran sala dell'Istituto è murata una lapide di marmo con iscrizione in lingua italiana dettata dal dott. Luigi Pancani. Il giorno seguente la lettera di nomina è inviata al Primo Console della Repubblica Francese attraverso il Deputato Marescalchi.
Il 15 ottobre (XXIII Vendemmiale anno IX) è prodotta una stampa celebrativa a fondo seppia, incisa da Francesco Rosaspina su disegno di Pelagio Palagi, in cui Napoleone è celebrato come "guerriero, letterato, politico sommo incomparabile".
- R. Trentanove - Palazzo Laderchi - Museo del Risorgimento - Faenza (RA)
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Bologna ai tempi di Stendhal, mostra iconografica, Bologna, 13-20 maggio 1972, introduzione e catalogo di Giancarlo Roversi, in: "L'Archiginnasio", 66-68 (1971-1973), vol. 2., pp. 817-818
- Giuseppe Bosi, Archivio patrio di antiche e moderne rimembranze felsinee, rist. anast., Sala Bolognese, A.Forni, 1975, vol. 1., pp. 91-93
- Cesare Monari, Storia di Bologna, divisa in libri otto, Bologna, Antonio Chierici, 1862, pp. 731-732