Progetto di illuminazione pubblica
“In addietro la città di notte era affatto oscura, ed il cittadino si serviva di una lanterna, sicchè per tale inconveniente, di continuo succedevano ladroneggi ed uccisioni". (C. Monari)
L'Assunteria di Magistrato incarica in luglio gli architetti Giuseppe Tubertini e Giuseppe Guidicini di redigere un piano per la pubblica illuminazione. Sarà presentato e approvato nel novembre seguente, ma non sarà subito realizzato per sopravvenute difficoltà finanziarie.
Una parziale tentativo di illuminazione sarà fatto nell'ottobre 1799, durante la Reggenza. Gli Austriaci, trovando la città di notte "pienamente buia", per motivi di sicurezza imporranno ai cittadini di rischiarare con propri fanali i portici e le strade davanti alle abitazioni.
- Aldini Valeriani. Storia di una grande scuola bolognese, a cura del Consiglio direttivo A.L.I.A.V., San Giovanni in Persiceto, Litografia Persicetana, 2012, pp. 84-85
- Francesco Ceccarelli, L'intelligenza della città. Architettura a Bologna in età napoleonica, Bologna, Bononia University Press, 2020, p. 32
- Giuseppe Guidicini, Cose notabili della città di Bologna, ossia Storia cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, Bologna, Tipografia delle Scienze di G. Vitali, vol. 1., 1870, pp. 23-24
- Cesare Monari, Storia di Bologna, divisa in libri otto, Bologna, Antonio Chierici, 1862, p. 727
- Salvatore Muzzi, Compendio della storia di Bologna, Bologna, presso N. Zanichelli, 1875, p. 265
- Marco Poli, Accadde a Bologna. La città nelle sue date, Bologna, Costa, 2005, p. 183
- Marco Poli, Bologna com'era, Argelato, Minerva, 2020, pp. 106-107