Osamu Tezuka

Il dio dei manga

"il fumetto è la vera moglie, l'animazione l'amante"

Osamu Tezuka


 

 

 

Osamu Tezuka (Toyonaka, 3 novembre 1928 - 9 febbraio 1989) è stato un autore di fumetti, animatore e regista giapponese. Autore prolifico, le sue tecniche e i generi affrontati gli valsero alcuni soprannomi : "padre dei manga" o "dio dei manga" (Manga no Kamisama).

Uno dei tratti distintivi delle Anime giapponesi, sono gli occhioni che furono inventati da Tezuka, basandosi sui cartoni animati dell'epoca come Betty Boop di Max Fleischer o Topolino di Walt Disney. La sua produzione completa, comprende oltre 700 storie e un totale di circa 170.000 tavole. Nel 1946, proprio mentre si iscriveva all'Università, esordisce, nei manga, grazie alla pubblicazione della serie Ma-chan no Nikki, il successo vero e proprio, arriva l'anno dopo con Shin Takarajima, che lo rende popolare, evidenziandone l'originalità, già dalle prime opere. Tra i tratti più interessanti ci sono l'uso delle inquadrature cinematografiche, un forte dinamismo nelle tavole, ribaltando i canoni statici del manga dell'epoca. Seguono anni dedicati alla fantascienza : Lost World - Zenseiki (1948), Metropolis (1949) e Kitaru beki sekai (1951), con un boom di vendite con oltre 400.000 copie ciascuno. Nel 1950 crea una delle sue opere più celebri, Jungle Taitei (Kimba il leone Bianco) per il mensile "Manga Shonen", che anticipa in un certo modo le tematiche de "Il re leone" della Disney. Il personaggio più celebre della produzione di Tezuka prende vita un anno più tardi, nel 1951: nasce così Tetsuwan Atom (Astro Boy), un personaggio che ha avuto un successo unico ed assolutamente ineguagliabile nella storia del fumetto giapponese. Nel 1954, sulla rivista "Shojo Club", nasce Ribbon no kishi (La Principessa Zaffiro), che viene considerato da molti il primo shojo (fumetto per ragazze) moderno, che avrà un seguito nel 1959 e una seconda pubblicazione rivista e corretta nel 1963. Influenzato dal genere gekiga (immagini drammatiche: coniato da Yoshihiro Tatsumi ) nel 1954 ha inizio il progetto più ambizioso di Tezuka: Hi no Tori (La Fenice), definita dall'autore stesso "l'opera della vita". Si tratta di un lungo affresco che narra la storia dell'umanità e la vana ricerca dell'immortalità simboleggiata dalla Fenice. La serie fu interrotta, dopo dodici capitoli, per la scomparsa dell'autore nel 1989 all'età di 61 anni. Nel 1961 fonda la propria casa di produzione di anime, la Tezuka Osamu Production Doga-bu, divenuta nel 1963 la Mushi Production.

Nel 1963 inizia la serie Tetsuwan Atom (Astro Boy), prima serie animata giapponese, e l'anno seguente quella di Big X. Nel 1965 Jungle Taitei (Kimba il leone bianco) ottiene un nuovo primato come prima serie animata giapponese a colori. Impossibile citare tutti i personaggi creati da Tezuka, negli anni '80 continua a sfornare albi di successo senza sosta. L'opera più significativa di questo decennio è il dramma storico Adolf ni tsugu (La storia dei tre Adolf), ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale e pubblicato tra il 1983 ed il 1985 su Shukan bunshun, vincitrice del Kodansha Manga Award nel 1986. Tezuka continua a disegnare fino alla sua scomparsa, lasciando incompiute due nuove serie Ludwig B. (1987) e Neo Faust (1988). Poco prima della sua morte, più volte alcuni importanti giornali giapponesi hanno portato avanti una campagna a favore dell'assegnazione a Osamu Tezuka del premio Nobel per la Letteratura. Nel 1994 la città di Takarazuka ha aperto un museo in sua memoria, e, nel 1997, il governo giapponese gli ha dedicato una serie di francobolli. Nel 2004 e 2005 riceve postumo un altro prestigioso premio: l'Eisner Award per Buddha, così come per Dororo nel 2009.

 

 

Osamu Tezuka, Shinsengumi, Milano, BD edizioni, 2019

Osamu Tezuka, Neo Faust, Milano, edizioni BD, 2019

Osamu Tezuka, Ludwig B, Milano, BD, 2019

Osamu Tezuka, Delitto e castigo, Milano, BD, 2019

Osamu Tezuka, La nuova isola del tesoro, Milano, Rizzoli Lizard, 2018

Osamu Tezuka, Diletta, Torino, Hikari edizioni, 2018

Osamu Tezuka, Barbara, Milano, BD, 2018

Jean-Marie Bouissou, Il manga: storia e universi del fumetto giapponese, Latina, Tunué, 2011

Fabriano Fabbri, Lo zen e il manga: arte contemporanea giapponese, Milano, Bruno Mondadori, 2009

Takao Yaguchi, Tezuka secondo me: una biografia d'autore, Bologna, Kappa, 2007

Brigitte Koyama-Richard, Mille anni di manga, Milano, Rizzoli, 2007

Osamu Tezuka, Black Jack, Milano, Hazard, 2003

Osamu Tezuka, La storia dei tre Adolf, Milano, Hazard, 2003

Osamu Tezuka, Osamu Tezuka: una biografia manga, Bologna, Coconino press, 2002

Astro Boy, Animazione, diretto da David Bowers, (Usa - Jp 2010)

Black Jack: dieci indagini nel buio, diretto da Osamu Dezaki, Animazione, (Jp 2009)

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