Augusto Majani Nasica

Disegni tra due secoli

Augusto Majani (1867-1959) fu pittore, disegnatore, cartellonista, illustratore, umorista tra i più apprezzati della Belle Epoque. Fu inoltre per trent'anni professore dell'Accademia di Belle Arti, dove ebbe come allievi Giorgio Morandi e Bruno Saetti. Nel tempo al bravo Majani "pittore impetuoso e virile - secondo il critico Ojetti - con una eccellente potenza di rinnovamento", si affiancò il disegnatore, che si firmava Nasica, un nomignolo alludente alle dimensioni e alla forma del suo naso, ma anche al suo luogo di origine, Budrio, paese della Bassa bolognese prossimo a Castenaso, l'antica Castrum Nasicae. La matita di Nasica, collaboratore artistico del "Resto del Carlino" e di molti altri periodici ("Ehi ch'al scusa", "Italia ride", "L'Avanti della Domenica", eccetera), fu in grado di produrre, con pochi chiari segni, dei veri e propri reportage grafici, come il memorabile incontro a tavola tra Carducci e D'annunzio o il ritratto in punto di morte di Giuseppe Verdi. Interminabile è la galleria dei suoi personaggi. Molti di essi furono ritratti più volte, fino a renderli tipi, protagonisti in via definitiva della Belle Epoque petroniana: politici come Zanardi o Dallolio, letterati come Carducci, Guerrini, Testoni, colleghi pittori, scienziati, cantanti: tutti finiti sotto il vaglio implacabile del suo umorismo, sempre bonario. Le indicazioni bibliografiche su Majani sono accompagnate da altre sulla grafica liberty, sugli amici poeti e scrittori, sulle abitudini conviali dei bolognesi: è la Bologna tradizionale di fine Ottocento, la "Bologna che scompare" cantata da Testoni.

A Nasica è dedicata la mostra Augusto Majani (Nasica) segreto, a cura di Alessandro Molinari Pradelli, aperta all'Archiginnasio di Bologna dal 26 gennaio al 26 marzo 2017, dalla quale sono tratte le immagini che accompagnano la bibliografia.

 

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Majani ritratto da A. Cervellati - Mostra Archiginnasio (BO) - 2017

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